Napoletano (PdCi): Una legge elettorale pensata per larghe intese Pd-FI

Lo pensano tutti, lo scrivono tutti: il 4 marzo gli elettori italiani andranno alle urne sulla base di una legge elettorale che, oltre a presentare elementi di incostituzionalità, non sarà in grado di assicurare una stabile maggioranza di governo.


Ma, allora, perchè Renzi e Berlusconi l’hanno fatta approvare (oltretutto con il sostegno di Salvini), sapendo a priori che avrebbero condannato l’Italia all’instabilità?
E’ stato un errore di valutazione? Non credo.
Questa legge elettorale, in realtà, è stata concepita ed imposta al Parlamento (8 voti di fiducia!) proprio perchè l’instabilità, ovvero la mancanza di una maggioranza certa, potesse giustificare le “larghe intese” tra PD e Forza Italia.
Naturalmente, per il bene del Paese….
Renzi e Berlusconi, naturalmente, si affannano (ed in campagna elettorale non potrebbero dire altrimenti) a smentire un qualsiasi accordo post elettorale tra di loro, ma gli italiani hanno imparato a conoscere quanto costoro siano sempre stati poco sinceri.
D’altronde, anche in Germania Merkel e Schulz (soprattutto il socialdemocratico) escludevano sdegnosamente qualsiasi accordo tra di loro dopo le elezioni, ma dopo…hanno raggiunto un accordo di governo per l’ennesimo “inciucio”!
Perchè Renzi e Berlusconi vogliono governare insieme?
Intanto, perchè i loro programmi sono sovrapponibili.
Inoltre, Berlusconi mal sopporta gli estremismi di Salvini e Meloni, con i quali, oltretutto, ha sottoscritto un programma comune (al Nord, i voti di Lega e Fratelli d’Italia sono indispensabili per eleggere molti parlamentari di Forza Italia nei collegi uninominali).
Renzi, dal canto suo, punta a far fuori tutto ciò che sia rimasto ancora lontanamente di sinistra nel PD, ormai ridotto ad un partito neocentrista (il “compagno” Casini candidato a Bologna!).
Non a caso, ha riempito le liste del PD di suoi fedelissimi, pronti a votare di tutto in Parlamento ed i suoi stessi alleati (Lorenzin e Bonino) si dicono favorevoli alle “larghe intese”.
In fondo, Renzi può essere considerato politicamente un “figlioccio” di Berlusconi, tanto gli somiglia (donnine facili a parte).
Il problema è che il PD ogni giorno che passa perde consensi e non sarà facile che raggiunga un numero tale di parlamentari da poterli sommare utilmente a quelli di Forza Italia per governare insieme.
In buona sostanza, i due stanno condannando l’Italia a tornare, presto, nuovamente alle urne.
Credo che gli elettori sconfiggeranno questo disegno scellerato, anche se il rischio di una pericolosa astensione o di un voto di protesta è molto elevato.
Le alternative ci sono: basta cercarle.

 

Franco Napoletano

PdCi Bisceglie

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