Solo spavento per due bombe carta fatte esplodere nei pressi della Chiesa del Purgatorio

Due bombe carta sono state fatte esplodere ieri sera, a Bisceglie intorno alle ore 21:30, nell’ antico cimitero vicino la Chiesa della Madonna del Suffragio delle Anime Purganti, comunemente nota come la Chiesa del Purgatorio.

 

Il forte boato ha spaventato i clienti dell’albergo Bonomi e i passanti, di cui svariati si sono dati alla fuga, mentre alcuni sembravano divertiti, nel vedere l’ espressione inorridita della gente.

 

In principio si era pensato ai fuochi d’artificio esplosi verso le 21:00, ma tale ipotesi e’ stata subito accantonata.

 

L’ antico cimitero e’ abbandonato da anni, la sua incuria ha permesso la crescita di erbacce, e che diventasse covo di topi e di gatti randagi.

Un fumo bianco e denso, si e’ sprigionato dal luogo in cui sono state fatte esplodere le due bombe.

 

Si presume che ignoti siano entrati nell’ antico cimitero, attraverso le lamiere contorte che fanno da perimetro al passaggio nel luogo sacro.

E’ necessario che l’area sia bonificata e che vengano verificati eventuali danni alle antiche strutture vicine, quali la stessa antica Chiesa del Purgatorio, il Castello Svevo Agioino, Torre Normanna, nonche’ le antiche abitazioni, in caso si fossero verificate delle crepe a causa del fortissimo boato.

 

Solo dopo i controlli di sicurezza da parte dei tecnici comunali, si potrebbe riaprire al pubblico l’ edificio di culto, per mostrarlo ai cittadini e ai turisti in tutto il suo splendore.

 

Edificata nel 1638, in largo Purgatorio che prende il nome dalla struttura ecclesiastica, venne fortemente voluta dalla Confraternita delle Anime Purganti, costretta a celebrare le funzioni religiose nella Piccola Chiesa di San Nicolo’.

 

Il benestante Gerolamo Ubaldini vissuto nel 600, elargi’ nel suo testamento una cospicua somma di denaro, per l’ avvio dei lavori di costruzione di un edificio, in cui i familiari dei defunti avrebbero potuto pregare per la salvezza dei loro congiunti e accellerare il passaggio delle loro anime dal Purgatorio al Paradiso.

Alla morte di Gesualdo, sua sorella Isabella, si occupo’ di portare a termine la struttura avvenuta nel 1789.

Nel 1698 una porticina accanto all’ entrata laterale della Chiesa, immetteva nel “ Sacrum Coemeterium”.

L’ edificio fu spesso visitato dal Vescovo Pompeo Sarnelli, che l’ annoto’ nei suoi diari di viaggio.

All’ interno vi sono numerosi affreschi e tele che rimandano agli episodi dei vangeli.

 

Antonella Salerno

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