Sanità, Universo Salute poco gradito nelle stanze che contano? Rischio di fuga dei vertici

Quando si parla di sanità a Bisceglie e soprattutto di sanità che funziona o del disegno di strategie e nuovi servizi nel pubblico, non si dovrebbe prescindere dal nuovo corso dell’Opera “Don Uva”, oggi Universo Salute. Sarebbe un peccato dimenticare ex abrupto che la nuova proprietà nel giro di pochi mesi ha invertito la rotta dell’ex Casa Divina Provvidenza, tornata finalmente in bonis, dopo decenni drammatici, culminati nel baratro che sappiamo.


Universo Salute ha operato una piccola grande rivoluzione non solo sul piano della mentalità, ma anche a livello strutturale, organizzativo, oltre che puramente estetico: gli standard di cura e assistenza risultano elevati, le prestazioni erogate sono aumentate, i lavoratori sono regolarmente retribuiti secondo le spettanze contrattualizzate, archiviando ormai nel magazzino dei ricordi le fasi drammatiche dei licenziamenti, degli stipendi non pagati e dei fallimenti evitati per grazia ricevuta…
Nell’arco di un anno, nonostante le oggettive difficoltà che caratterizzano i processi di svolta e le grandi trasformazioni, Universo Salute ha già posto basi concrete per il futuro, sempre a patto che l’attuale gruppo dirigente risulti gradito nelle stanze che contano.

Diversamente non sarebbe da escludere un passo indietro da parte della nuova proprietà, costretta giocoforza sul più bello a fare i conti con la realtà, in barba agli sforzi profusi, ai corposi investimenti, come ad esempio nella radiodiagnostica, che con risonanza magnetica, tac di ultima generazione, strumenti di radiologia tradizionale, collocano il Don Uva in pole tra le aziende similari, in merito alla diagnostica per immagini.
Insomma fatti concreti. E soprattutto conti che tornano: Universo Salute sta rispettando tutti gli impegni presi, come tra l’altro documentato dai sempre più frequenti attestati di stima e riconoscimento da parte di pazienti e familiari. Per questo un’azienda sana, che funziona, che ha già fatto passi da gigante in pochi mesi, ritagliandosi uno spazio importante nel panorama della sanità privata di Puglia e Basilicata, meriterebbe maggiore attenzione e considerazione in un processo dialettico nuovo, costruttivo, improntato alla collaborazione e finalizzato alla programmazione sanitaria a favore dei cittadini che scelgono l’Opera Don Uva, oltre che al benessere dei lavoratori e dell’intera comunità.

 

Maurizio Rana

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