Ricchiuti (PPI)- Piccole imprese schiacciate tra tasse e usura”

«Una percentuale sempre maggiore di aziende, 5 su 8 si rivolge alle banche per reperire i fondi con cui pagare imposte e tasse alle rispettive scadenze.

Qualche volta, però, quando le banche negano i finanziamenti, accade che più di qualche azienda si rivolga a canali informali per ottenere liquidità cadendo, spesso, nella rete degli usurai dando così inizio ad un percorso senza ritorno che il più delle volte porta al disastro. Ma se un’azienda si trova in difficoltà e non ha la liquidità per pagare lo Stato è giusto che debba ulteriormente indebitarsi per rispettare le scadenze fiscali?

Questa è la prima domanda che una classe dirigente seria che tuteli il lavoro autonomo e l’occupazione dovrebbe farsi prima di varare una pace fiscale adminchiam . E non mi venite a raccontare … non bisogna pagare più nulla ecc ecc, perchè molte attività se non pagano non ricevono il durc e se non hai durc sei fuori . OUT – KAPUTT !!».

Lo scrive Lino Ricchiuti, Presidente di Popolo Partite Iva, in una nota.

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