“Prossima fermata via Padova”: la storia di Grazia, migrante biscegliese trasferitasi a Milano

Il 900’ è stato un secolo molto significativo dal punto di vista storico del cambiamento e dell’evoluzione, tutti conosciamo bene la questione dell’immigrazione che ha riguardato quegli anni, perché quasi tutti noi abbiamo parenti che hanno raccontato le proprie esperienze di vita nei Paesi stranieri.

Il film “Prossima fermata via Padova”, racconta storie di migranti del 900’, tra queste vi è la storia di una donna di Bisceglie, giunta dalla nostra città in via Padova nel 1974 per andare a vivere con suo marito in una cascina abbandonata insieme ai tre figli. Con molti sacrifici, la donna è riuscita ad ambientarsi ed acquistare una attività esistente tutt’ oggi: “La Casa del Sapone”, al numero civico 70.

Uno scenario ambientato a Milano, nel cuore della periferia milanese compresa tra Piazzale Loreto e Cascina Gobba, il Naviglio Martesana e via Palmanova. Oggi Via Padova è tutto questo: una via di immigrazione con tutti i suoi migranti di ieri ed oggi, lo dimostrano i negozi che si fanno concorrenza a pochi metri, le persone che vi abitano sono eterogenee: prostitute, criminali, lavoratori, studenti, transessuali, famiglie.

A ricordarci la nostra identità è Giulia Ciniselli, regista, montatrice e documentarista che ha vissuto in quel luogo per trent’ anni.

 

Annamaria Iannelli

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