Via La Spiaggia, Di Pierro e Russo non ci stanno: Angarano ci ripensi

Continua a tenere banco la questione relativa alla decisione adottata dall’Amministrazione comunale di Bisceglie di chiudere saltuariamente la zona di via La Spiaggia di Bisceglie. Come è ormai noto, la decisione di Angarano è stata quella di garantire la pedonabilità della zona, ma solo nei giorni del fine settimana di ottobre, dal venerdì alla domenica, e solo dalle 20 alle 24. Sull’argomento sono tornati in queste ore sia Enzo Di Pierro, ex consigliere comunale e alle ultime elezioni candidato al Consiglio nella coalizione di Vittorio Fata, sia Alfonso Russo, attuale consigliere comunale di opposizione dell’area Casella.

«Caro Sindaco -scrive Di Pierro- abbiamo bisogno di aree pedonali e via la Spiaggia è una bomboniera sia d’estate che d’inverno e non di zone a traffico limitato. Le mezze misure non servono, creano confusione. La bretella creata alle spalle in zona Salnitro ha funzionato come il parcheggio, perché tornare indietro? I cittadini, come gli imprenditori, si erano appropriati di quello spazio meraviglioso, perché tornare indietro? Preoccupati di accompagnare in un percorso virtuoso con gli imprenditori verso la risoluzione dei problemi con la Sovrintendenza, così finalmente il nostro porto antico possa risplendere e diventare polo di attrazione costante».

«Via la spiaggia chiusa al traffico dalle 20 alle 24 e poi che fanno? I commercianti della zona cacciano i clienti e rimettono i tavoli all’interno del locali? -sbotta, invece, Alfoso Russo- Giusto per sapere, sarei curioso di conoscenre se vi sia un permesso rilasciato dalla Sovrintendenza per quelle strutture, e se il loro arredare sulla strada e sulla spiaggia sia legale. Eventuali multe, poi, chi le paga? Eventuali reati chi li subisce? Questi sono quesiti a cui si dovrebbe rispondere per non commettere irregolarità amministrative che porterebbero a situazioni dannose tanto per i commercianti quanto per  l’amministrazione. Bisogna essere pronti a fare ordinanze che siano legittime al 100% e non che facciano “dubitare”. Lo dico a salvaguardia di tutte le componenti. Comunque,mi sembra un’ordinanza che non sa ne di carne e ne di pesce. Solo carte imbrattate. Mi auguro che a questo atto, faccia seguito una decisione seria, soprattutto per la prossima stagione estiva. Una decisione chiara, netta e produttiva a favore di chi investe con enormi sacrifici».

Un lettore, commentando questa decisione, faceva notare che «se avessero chiesto ai commercianti e ai residenti di via Aldo Moro, il loro parere sulla chiusura al traffico della stessa via Aldo Moro, sicuramente avrebbero ottenuto una risposta negativa circa la possibilità di renderla pedonale e piacevole come è ora. Un’amministrazione deve essere in grado di scelte anche impopolari ma che rispondono ad un’idea precisa di città piu’ a misura dei suoi abitanti e piu’ fruibile da tutti in modo intelligente come puo’ essere una passeggiata lungo la zona del porto ora riaperta al “casino” dei parcheggi selvaggi e del traffico “inquinante”».

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