Con il caldo si svegliano le zanzare, esperti: “Subito interventi altrimenti è tardi”

La primavera e l’aumento costante delle temperature stanno ‘risvegliando’ le zanzare e con loro anche le arbovirosi che trasmettono come vettori: dalla Dengue alla Chikungunya, fino al virus West Nile. Nell’ultima settimana si segnalano casi di Dengue in provincia di Brescia e a Scandicci (Firenze). L’ultimo bollettino dell’Istituto superiore di sanità (Iss) registrava 113 casi di Dengue dall’inizio dell’anno al 31 marzo, “tutti associati a viaggi all’estero: un numero molto superiore a quello registrato nello stesso periodo dello scorso anno, quando nei primi 5 mesi ne erano stati registrati 60”. A questi contagi si aggiungono “10 casi confermati di Chikungunya, tutti associati a viaggi all’estero, 90% con luogo di esposizione Seychelles”, e “2 casi di Zika virus, tutti importati”. A Roma il sindaco Gualtieri ha firmato un’ordinanza “volta alla prevenzione e al controllo delle malattie trasmesse da insetti vettori ed in particolare dalla zanzara tigre (Aedes albopictus) e dalla zanzara comune (Culex pipiens) derivante dall’infestazione”. Le amministrazioni si muovono con le disinfestazioni di aree verdi, dei parchi e con i suggerimenti per i condomini e i privati cittadini.

“Con le temperature che si rialzano tornano le zanzare – spiega all’Adnkronos Salute l’epidemiologo Massimo Ciccozzi – Sopra i 10 gradi iniziano a ripopolarsi, poi dai 20-25 fino ai 38 gradi entrano nel vivo e pungono di più. Questo clima sub-tropicale che stiamo vivendo è l’ideale. Con le zanzare tornano le malattie di cui sono vettori: Dengue, Chikungunya e West Nile, che da rare in Italia ormai vediamo ogni anno. Soprattutto quest’ultima lo scorso anno ha fatto registrare in Italia oltre 700 casi e 49 decessi. Per West Nile non abbiamo il vaccino; per la Dengue c’è, ma lo consiglio a chi deve viaggiare in Paesi endemici. In questo periodo si devono programmare le disinfestazioni in ville e parchi delle città, mettere le zanzariere a casa e preparare i repellenti. La ‘nostra’ zanzara Culex, che punge solo di notte, ci ronza vicino e non ci fa dormire. Ma la tigre è molto subdola, ha un volo silenzioso e non ci accorgiamo della sua presenza, ‘morde’ di giorno e di notte. Soprattutto, non riposa come la Culex sul muro di casa, dove è facile trovarla ed eliminarla. La tigre si rifuggia nella vegetazione ed essendo nera con strisce bianche è difficile riconoscerla”.

“Da circa 1 mese vediamo i primi casi di arbovirosi, poi si deve capire se sono d’importazione o autoctoni, ma il momento in cui si deve agire sui ristagni di acqua con i larvicidi è proprio questo, aprile e maggio. Anzi, forse è già tardi – afferma l’infettivologo Matteo Bassetti – Poi con la disinfestazione contro gli esemplari adulti si deve proseguire a maggio e giugno. Si deve procedere adesso contro tutte le zanzare, la tigre, ma anche la Culex che trasmette la West Nile. Quest’ultima arbovirosi – ricorda – lo scorso anno ha fatto un disastro e ci siamo trovati ad agosto nel pieno di focolai attivi. Il ministero della Salute dovrebbe dare indicazioni precise ai Comuni su cosa fare, ma anche ai medici di famiglia. Su questo tema ci si deve muovere in fretta ora, altrimenti in estate siamo di nuovo nel mezzo di una emergenza”. (adnkronos)

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