Ospedale, pronto lo spostamento del reparto di Medicina Interna da Trani a Bisceglie

“Lo spostamento della unità operativa di Medicina Interna diretta dal dottor Bartucci da Trani a Bisceglie è un chiaro passo avanti verso la piena realizzazione del Pta di Trani”: Alessandro Delle Donne, Direttore Generale della Asl Bt, sintetizza così i lavori in corso  di questi giorni tra Trani e Bisceglie.

Dall’11 ottobre sono sospesi i ricoveri nella unità operativa di Trani per consentire uno spostamento graduale delle attività nel nuovo reparto di Bisceglie: 24 posti letto più 10 dedicati agli acuti allocati in uno spazio completamente ristrutturato con stanze moderne, bagni in camera e strumenti di cura dedicati, come la vasca per consentire il lavaggio in sicurezza dei pazienti allettati.

“Alla medicina si aggiungeranno a breve 10 posti letto di Geriatria – aggiunge Delle Donne – e come ho avuto modo di sottolineare già, sono il simbolo di un presidio dinamico, in piena attività, che non perde neanche la cardiologia ma la trasforma in servizio”.

“Stiamo anticipando i tempi annunciati a maggio scorso – continua il Direttore Generale – lo spostamento dei reparti di degenza è conditio sine qua non per la piena realizzazione del presidio territoriale di assistenza. Nel frattempo, naturalmente, abbiamo avviato tutte le procedure per dotare Trani di apparecchiature necessarie e all’avanguardia: abbiamo aggiudicato la risonanza magnetica e su Trani è previsto anche l’arco sterile. E non solo, abbiamo previsto il raddoppio delle ore di specialistica ambulatoriale e da novembre ci saranno un urologo e un pneumologo fisso ”.

“Abbiamo fatto un patto con la città e ci abbiamo messo la faccia annunciando tutti i passi che avremmo fatto per dare seguito alle disposizioni regionali di riorganizzazione della rete ospedaliera, potenziare il presidio di Bisceglie e realizzare a Trani un moderno presidio territoriale di assistenza – sottolinea Delle Donne – ci si deve dare atto che stiamo rispettando i tempi e le attività annunciate. Il territorio avrà quello che abbiamo definito nel piano di potenziamento presentato nei dettagli alla presenza del presidente della Regione Emiliano, dell’amministrazione comunale, della cittadinanza. Pertanto, mi stupisce che lo spostamento di un reparto sia visto ancora come una “perdita”, considerando che pochi reparti non possono garantire la sicurezza delle cure, e non venga invece letto come un atto annunciato e indispensabile per fare di Trani quello che abbiamo promesso. Il day service e lo sviluppo realizzato nei mesi scorsi dovrebbe fungere da esempio: ha rappresentato la risposta a una esigenza di cura non solo dei tranesi ma anche di tutto il territorio Bat, ha dato nuovo input a sale operatorie altrimenti inutili e ha un potenziale in netta espansione se inglobato in un Pta funzionale, organizzato per percorsi di presa in carico”.

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