Alfonso Russo “bacchetta” Angarano su stadio “Di Liddo” e Teatro Garibaldi

Alfonso Russo non le manda a dire. Così sulle questioni che stanno tenendo banco in questi giorni, sulla gestione e sull’utilizzo del Campo “Di Liddo” e del Teatro Garibaldi interviene per redarguire il  Sindaco Angarano e della sua Giunta su come si stanno ponendo per la risuluzione delle due problematiche.

«Prima il grattacapo del campo sportivo di via Cavour, ora quello del Teatro Garibaldi.  Un Sindaco viene eletto dai cittadini non per fare il ragioniere, ma soprattutto per dare impulso e crescita alla città e viene scelto perchè si presume abbia un minimo di coraggio nell’affrotnare le cose», esordisce Russo.

«Esistono -prosegue il consigliere comunale di “Nel Modo Giusto”-, le autorizzazioni sindacali per evitare chiusure di strutture che necessiterebbero di ben pochi accorgimenti per essere idonee. Chiuderle è sin troppo facile, togliersi così da responsabilità, lavandosene le mani. Se si candida a Sindaco per comportarsi così, anche un arrotino o un meccanico o un macellaio, con tutto il rispetto per queste categorie di lavoratori, possono candidarsi a Sindaco di una città».

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