Una cena di beneficenza a Villa Giulia, servono contributi per una giusta causa

Circa cinquanta persone hanno partecipato venerdì 26 ottobre alla cena organizzata dalla Suore Francescane Alcantarine di Villa Giulia: obiettivo ambizioso era reperire fondi per poter realizzare la miriade di progetti da offrire per questo anno scolastico ai trenta bambini/e e ragazzi/e che sono loro affidati dalle assistenti sociali del Comune di Bisceglie appartenenti a famiglie cittadine in situazione di difficoltà.

I minori, dai 6 ai 18 anni ospiti della accogliente e luminosa struttura di Via Vittorio Veneto, sono assistiti da tre educatori laici (uno dei quali è un ragazzo per avere anche una figura maschile) e tre educatrici religiose, laureati ed altamente professionalizzati, coordinati da Suor Paola Denti. I ragazzi ricevono non solo una mensa ed una merenda nelle ore in cui vivono nella struttura, ma soprattutto una guida  educativa nell’acquisizione di regole di comportamento, nel porsi in modo positivo nelle relazioni con gli altri, nel rendersi consapevoli di obiettivi personalizzati per migliorare l’accettazione di sè, oltre ad un sostegno nell’ eseguire i compiti scolastici.

Il pomeriggio è ben scandito per i giovani e giovanissimi: i bimbi delle elementari e i ragazzi delle medie e delle superiori sono prelevati all’uscita da scuola dalle suore.

Dopo il pranzo c’è un momento di relax, con attività non strutturate ma sempre supervisionate dagli adulti fino alle 15. Dalle 15 alle 17 i ragazzi sono divisi in gruppi eterogenei ed affidati agli educatori. Si è scelto di avere età diverse nei gruppi proprio come affermava don Milani: i più grandi possono anche affiancare e fare da tutor ai più piccoli. Dalle 17 alle 18 c’è la fase laboratoriale con percorsi differenziati.

Ogni ragazzo deve perseguire degli obiettivi relativi al miglioramento di sé: settimanalmente si sommano i punti dei vari componenti il gruppo e chi ottiene un punteggio più elevato è premiato: una uscita al McDonald, cinema, pub, etc. Questo sistema funge da incitamento a non mollare ed a fare gioco di squadra.

Per perseguire gli obiettivi sopra descritti, gli educatori, che si incontrano in equipe  e una volta al mese con la psicologa che supervisiona il loro lavoro, progettano dei percorsi ad personam; i giovani devono sentirsi in famiglia e ricevere incitamenti, suggerimenti, lodi se fanno bene, ma anche sgridate o rimproveri se si trasgredisce, proprio come fanno amorevoli genitori e nonni. I ragazzi devono poter fare ciò che fanno i loro coetanei ed ecco che, seguendo i propri interessi, alcuni frequentano il calcetto presso la scuola Calcio Don Uva, altri il corso di zumba, corsi di palestra con attrezzi, laboratori musicali, teatrali e di incontri con esperti (nutrizionista, pediatra, discussione su tematiche legate alle donne, come violenza, sessualità, etc).

Ogni anno si sceglie un tema a cui i laboratori devono tendere; se l’anno scorso il tema è stato quello delle emozioni, quest’anno è la “Bellezza” il filo conduttore dei laboratori. Ai ragazzi si vuol dare la possibilità di scoprire come sia gradevole ed affascinante vivere in ambienti e luoghi dove prevale il bello grazie alla cura di ognuno; di come ciascuno ha dentro di sé caratteristiche positive, spesso nascoste e non emerse, che possono rendere più agevoli le relazioni con gli  altri; che la propria personalità può essere aiutata a realizzarsi in tutti gli aspetti più belli sfruttando i talenti che ognuno di noi ha.

Ma per fare tutto questo oltre al supporto economico del Comune, sono necessari altri aiuti.

Ecco il motivo della cena del 26 scorso. Molti gli esercenti che hanno contribuito con i loro doni a renderla possibile: e a loro va un sentito ringraziamento da parte di tutto il personale di Villa Giulia: nel silenzio sono tanti i Biscegliesi che manifestano la loro generosità.

Il Ristorante Sassello ha messo a disposizione il tovagliame e le stoviglie, oltre alla torta, il contorno ed ai camerieri che hanno fatto da tutor ai tre ragazzi che frequentano l’istituto alberghiero e che hanno servito ai tavoli.  Il fioraio “La Rosa Blu” ha donato le composizioni floreali che hanno adornato i tavoli.

Il Centro Carni Napoletano ha offerto il primo piatto di pasta al forno.

Luca, un volontario che frequenta il centro, proprietario del Ristorante “La terrazza” di Bari, ha offerto il secondo.

Il fruttivendolo “Ruggieri” ha offerto frutta e verdura, così come il caseificio “ Delizie del latte” ha donato le ricottine utilizzate dalla cuoca per gli antipasti.

Il panificio “Pan per focaccia” ha offerto la focaccia.

La cantina “Santa Croce” di Carpi (Mo) ha donato il vino.

Gli ospiti sono stati accolti dalle ragazze nell’atrio della struttura dove è stato allestito l’aperitivo ed hanno presentato alcuni balli imparati lo scorso anno.

Durante la cena è stato proiettato un video con interviste ai ragazzi ed alcuni stralci dei musical realizzati in questi anni in collaborazione con Mattia Galantino di “Inscenando”.

I proventi della cena permetteranno di accompagnare i ragazzi in un a gita a lago Laceno nei giorni 31 ottobre e 1 novembre, dove i ragazzi saranno impegnati in escursioni nei boschi, passeggiate a cavallo e tanto altro divertimento.

Nel ringraziare pubblicamente i donatori e gli ospiti intervenuti alla cena, le Suore Alcantarine rivolgono l’invito a quanti hanno a disposizione di un po’ di tempo libero di metterlo a disposizione in questa loro attività di supporto ai giovani del Centro.

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