Boccia (Pd): rischio rincari Imu e Tasi
Brutte notizie sul fronte delle tasse locali: con la nuova legge di Bilancio salta infatti il blocco delle imposte che entrano nelle casse di Comuni e Regioni.
Gli enti che avranno mano libera su Imu e addizionali potranno tirare un sospiro di sollievo, ma i cittadini non saranno certo contenti. Tanto più che col nuovo anno aumenterà anche il prezzo delle sigarette e saliranno le tasse sulle slot. In parallelo con la manovra il governo sterilizza gli aumenti di Iva e accise ma non disinnesca completamente questi rincari. Che senza altri interventi torneranno a loro volta a salire.
Imu e Tasi
Dal prossimo anno ci saranno «inevitabilmente più tasse locali» denuncia l’ex presidente della commissione Bilancio Francesco Boccia (Pd), il primo a segnalare che con la legge di Bilancio il governo ha rimosso il blocco introdotto nel 2016. «Come accade spesso nel bilancio dello Stato il diavolo è sempre nei dettagli e basta approfondire il quadro degli investimenti pubblici per capire le scelte miopi effettuate. La sintesi della manovra – commenta Boccia – è: più tasse locali e meno investimenti pubblici». In pratica Regioni e Comuni potranno aumentare le aliquote fino ai livelli massimi. Ovvero sino al 3,3% per l’addizionale Irpef regionale, lo 0,8% per quella comunale (con l’eccezione di Roma che è già allo 0,9%) e lo 10,6 per mille per Tasi e Imu. Oggi sono ben 6782 Comuni che potrebbero rivedere al rialzo le addizionali perché non hanno ancora raggiunto il tetto massimo, mentre altri 6516 possono rialzare l’Imu. (Paolo Baroni – La Stampa)