Successo per “Benedetto. Il Papa di Gesù”, di Francesco Sinigaglia

Parola d’Ordine: Ripopolare il Teatro. Obiettivo raggiunto, perlomeno a livello locale, con successo dalla CompagniAurea del regista e drammaturgo Francesco Sinigaglia, che ieri sera ha portato in scena presso il Teatro Politeama Italia: “ Benedetto. Il Papa di Gesu’ ”.

Al termine dello spettacolo, il giovane regista, soddisfatto, ha urlato dai palchi del teatro, per aver realizzato il suo sogno. Subito dopo ha raggiunto i bravissimi attori sul palcoscenico per presentarli al numeroso pubblico. A congratularsi con lui, c’era anche il Sindaco Angelantonio Angarano.

 

Prima di dare il via alla commedia, il New Chorus ha eseguito: “ Ave Maria”, di Giulio Caccini; mentre nel secondo atto “ Panis Angelicus” di Cesar Franck, cantata brillantemente da Marzia Pedone che ha anche diretto il coro. Una splendida performance al pianoforte, e’ stata eseguita da Angelarosa Graziani.

 

La vicenda e’ ruotata attorno a Pepe, futuro Papa Benedetto figura buona e fragile, amante della musica di Vasco Rossi, interpretato da Nicola Losapio, subito dopo la sua elezione pero’ sono emersi alcuni lati oscuri della Chiesa Cattolica. Le losche trame del Cardinale Gatto ( Giuseppe Leone ) e del Cardinale Volpe ( Nicola Ambrosino) affinche’ Papa Ratzinger si dimettesse perchè fossero eletti i nuovi capi della Chiesa.

Purtroppo i sogni del Cardinale Volpe sfumano, quando gli è comunicato una suora attende un figlio da una relazione con lui, una fantastica notizia per il Cardinale Gatto, che riuscira’, così, nel suo intento e vedra’ esaudirsi i suoi desideri.

Balbuziente e tremolante il cardinale Volpe, non puo’ far altro che congratularsi con il nuovo Papa.

 

Sinigaglia puo’ andar fiero del suo cast, dove oltre ai bravissimi Nicola Losapio e Nicola Ambrosino, e’ emerso lo straordinario talento di Sabrina Papagni, Ilaria Di Benedetto, Arianna Lamantea, Giuseppe Leone, Pina Polaro, Camilla Sinigaglia ed Elvira Ventura.

Un ringraziamento va anche a chi ha collaborato dietro le quinte, come assistente alla regia: Vincenzo Sinigaglia, disegno luci e scenografia;  Andrea Di Molfetta, luci e audio Mimmo Palmiotti

 

Presenti in sala anche autorita’ ecclesiastiche che hanno espresso pareri differenti a riguardo. Per alcuni i lati ambigui della chiesa sono stati rappresentati in modo troppo diretto, per altri invece, e’ necessario che la realta’ vada raccontata.

I temi riguardanti la chiesa hanno sempre fatto discutere, dall’ arte contemporanea ai pittori del passato come Caravaggio 1571 – 1610, dal cinema con il film “La Ricotta” di Pier Paolo Pasolini del 1963, al teatro con Salome’ di Carmelo Bene del 1964, dalla musica e video dei R.E.M. in “Losing My Religion” brano del 1991 o con Madonna in “ Like A Prayer” del 1989 alla letteratura con il celebre libro di Dan Brown “ Il Codice Da Vinci” del 2003.

Con la sua commedia, Sinigaglia ha voluto provocare il pubblico e far parlare di se, cosi’ come hanno fatto prima di lui grandi artisti che si sono affermati a livello mondiale e sono entrati a far parte della storia.

 

La Compagnia ha ottenuto il Patrocinio dell’ Universita’ degli Studi di Bari Aldo Moro, del Comune di Bisceglie, la collaborazione della Societa’ Operaia di Mutuo Soccorso Roma Intangibile, della Federazione Italiana Teatro Amatori, e della Fondazione DCL ( Donare Condividere Liberare).

 

La commedia ha gia’ ottenuto un grande successo presso il teatro Angioino di Mola di Bari, dove ha debuttato il 10 Novembre 2018. Vincitore del Premio Internazionale “Memorial Gennaro Sparagna” III ed. Premio speciale alla drammaturgia – Sala Consiliare Comune di Minturno ( LT) 8 Dicembre

 

Lo spettacolo sara’ portato in scena Domenica 13 Gennaio alle ore 16:30, presso il Teatro Politeama Italia.

 

Antonella Salerno

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2 thoughts on “Successo per “Benedetto. Il Papa di Gesù”, di Francesco Sinigaglia

  1. Non ho avuto modo di vedere lo spettacolo, per cui questo commento è incentrato sull’articolo e sulla forma in cui è scritto. Ritengo vergognoso che qualcuno che scriva, seppur per una testata locale, faccia un uso del tutto inappropriato della parola. L’articolo è fortemente esagerato, superficiale, ipocrita, stupido, di parte, imparziale, vuoto, privo di significato, privo di fondamenti. Praticamente improponibile. Come si può esaltare una realtà così piccola e acerba a tal punto di parlarne come se fosse un successo mondiale? E’ corretto prendersi gioco dei lettori e dei protagonisti dell’articolo?

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