Pd, lite sul congresso. Boccia abbandona la Commissione

Alla fine sono arrivati i dati dei congressi di circolo“Ufficiosi”, specifica il presidente della commissione congresso, Gianni Dal Moro, per via di diversi ricorsi ancora aperti in particolare in Campania, Calabria e Sicilia.

Ma la precisazione del Nazareno non soddisfa la mozione di Francesco Boccia. “I dati che stanno facendo trapelare sull’affluenza voto nei circoli del Pd sono assolutamente falsi. Ho abbandonato i lavori della commissione perché stanno diffondendo dati condizionati da centinaia di ricorsi non ancora discussi” tuona Umberto Marroni, componente della commissione congresso dell’area Boccia. Marroni denuncia anche diversi casi di iscritti on line “regolarmente iscritti e paganti” che “non sono neanche stati avvisati delle votazioni. Prenderemo pesanti provvedimenti nelle prossime ore”. Si annunciano altri ricorsi, insomma.

Intanto, mentre i dem continuano a litigare sui dati degli iscritti, i risultati “ufficiosi” diffusi dal Nazareno vedono Nicola Zingaretti in testa con il 47,95% seguito da Maurizio Martina al 36,53 e Roberto Giachetti all’11,23. Saranno loro gli sfidanti alle primarie. Per Boccia (2,91%), Maria Saladino (0,71%) e Dario Corallo (0,67%) la corsa si ferma qua.

Secondo la commissione congresso, i votanti sono circa 190mila. In calo rispetto al 2017 quando votarono 266.054 iscritti. Ma non un tracollo. Certo, se si va più indietro, il paragone è impressionante: nel 2009 andarono a votare in 462.904. I numeri ufficiali verranno dati alla Convenzione nazionale di domenica all’Ergife. “Domenica mattina la Commissione Nazionale certificherà i dati finali che diventeranno ufficiali”, è il timing di Dal Moro.

 

 

 

Dunque Zingaretti vince ma non supera il 50%. E tutti i big schierati con Martina si affrettano a sottolineare che per il governatore del Lazio si tratta di un risultato “deludente” e che “la partita delle primarie è apertissima”. E’ lo stesso Martina a suonare la carica: “Le primarie non sono affatto scontate, il voto nei circoli lo dice, noi possiamo vincere e portare una nuova generazione insieme alla guida del Pd per battere Destra e Cinque Stelle”.

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