Graduatorie concorsi, Spina: «Ecco la prova dell’inciucio»
«La prova dell’inciucio. Noicattaro chiede un’unità. Angarano e Rigante ne forniscono due della stessa graduatoria. Chi sarà, al netto di scorrimenti fiume e di eventuali rinunzie a essere assunto? Rinuncerà Angarano con la sua assessore a portare avanti questo mastodontico e articolato disegno di attuazione dei piani di fabbisogno di più comuni ?
La Rigante si lamenta dell’attacco politico, ma non si accorge che il suo nome l’ha fatto proprio Angarano, ripetendo senza di lei le delibere che lui stesso ha voluto annullare. Politicamente una grave confessione del conflitto esistente e quindi della illegittimità di questo disegno. Al posto della Rigante consegnerei le mie dimissioni nelle mani del sindaco. Assumersi la responsabilità politica di questa crisi culminata con l’autoannullamento di atti ufficiali come le delibere in questione è’ un grave errore.
Soprattutto per chi per tanti anni ha voluto vedere pagliuzze inesistenti e oggi si è’ buttato da solo una trave in testa. Noi continuiamo a fare il nostro dovere come facevamo prima governando e ora dall’opposizione, guardando soltanto agli interessi dei cittadini. Non abbiamo approfittato mai del nostro ruolo e non abbiamo mai sistemato figli o parenti. Qualcuno ci dirà pure che siamo stati “fessi”, ma con la coscienza a posto si lavora meglio per i cittadini, senza vendersi e senza mai piegarsi a ricatti o a volgari intimidazioni!».
E’ quanto scrive il consigliere comunale Francesco Spina sulla sua pagina Facebook, mostrando due documenti che pubblichiamo in foto.