Apre il poliambulatorio Epass, prenotabili 21 visite specialistiche
“Non siamo soli e non lo saremo”, si apre così la giornata dedicata all’ inaugurazione del Poliambulatorio “Il buon samaritano”, queste le parole pronunciate da Luigi De Pinto, Presidente Epass.
Subito dopo si sono susseguiti molteplici saluti istituzionali tra cui il sindaco Angelantonio Angarano, il Presidente della provincia BAT Nicola Giorgino, il direttore generale dell’ASL Bat Alessandro Delledonne. Presenti l’arcivescovo della diocesi di Trani-Barletta-Bisceglie Monsignor Leonardo D’Ascenzo e il procuratore aggiunto del Tribunale di Bari Francesco Giannella.
Il primo cittadino ha ribadito il suo impegno di solidarietà nei confronti della struttura: “I miei saluti e i miei ringraziamenti all’ Epass che ha realizzato un sogno irrealizzabile, un servizio importante per la città di Bisceglie, l’unico in Puglia. Tutti quanti dobbiamo rimanere accanto, l’amministrazione sosterrà il progetto attraverso le forme più utili. Un grazie alle associazioni”.
Il progetto del Poliambulatorio è stato accolto con grande entusiasmo, oltre ad offrire cure gratuite agli indigenti, si avvale di un grande associazionismo (oltre 100 volontari, di cui 40 medici), un dettaglio ribadito più volte nel corso della mattinata. Il capogruppo del gruppo consiliare del M5S, Grazia Di Bari ha raccontato della donazione fatta qualche mese fa: un defibrillatore acquistato con i tagli alle indennità di 8 consiglieri regionali del M5S: “Come consigliere regionale del M5S, ho dato una strumentazione che spero possa essere utile per il territorio. I cittadini non sono in grado di curarsi, occorrono strutture che diano una mano a chi non può accedere”.
E’ emerso che il sistema sanitario andrebbe migliorato, il Presidente della Provincia BAT, Nicola Giorgino ha dichiarato: “Il nostro sistema sanitario nazionale è tra i migliori al mondo, offre cura a tutti gli individui, tuttavia andrebbe migliorato, pensiamo alle liste d’ attesa”. Malgrado ci siano lati negativi, il sistema sanitario italiano a differenza di altri Paesi, si basa sulla gratuità.
La Tavola Rotonda si è aperta alle 11,10, diversi relatori hanno discusso sul tema della sanità negata: Don Francesco Soddu, direttore della Caritas Italiana, Pasquale Cacciatore, Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane, Giancarlo Ruscitti, direttore del dipartimento salute della regione Puglia e lo stesso Presidente dell’Epass. In tale occasione, sono emerse alcune statistiche sulla regione Puglia, non discostanti dal tema principale.
A partire dal 2001, anno di crisi di debito pubblico, le rinunce alle cure mediche sono aumentate. Ad oggi coloro che non possono avere accesso alle cure sanitarie sono in costante aumento, un italiano in media sostiene 2500 euro per potersi curare, di cui 1800 (spesi dal fondo pubblico), 700 (di tasca propria). Alla fine del discorso, il Presidente Epass ha fatto ancora una volta cenno alla storia del Poliambulatorio: “Qualche notizia è doverosa per chi non conosce bene la storia dell’Epass, quello che è stato in quasi ben 43 anni di vita e che intende ancora realizzare, nacque per volere di 5 soci, operatori, tra cui un sacerdote don Mauro Cozzoli, quest’ ultimi hanno voluto dare vita ad un’associazione di volontariato, diventata poi una Onlus”.
Annamaria Iannelli
