Beati gli ultimi, perchè saranno i primi
Beati gli ultimi, che tanto poi saranno i primi.
Sull’onda del clamore mediatico provocato dallo scorrimento delle graduatorie dei concorsi comunali, viene spontaneo domandarsi se chi è arrivato in graduatoria ottavo piuttosto che undicesimo, abbia i requisiti adatti per svolgere le funzioni richieste dal ruolo.
Insomma ammettiamolo, lo abbiamo pensato tutti. Il principio basilare di un concorso pubblico, dando per scontato che la commissione esaminatrice sia imparziale, è di assumere il più preparato. Se invece si continua ad attingere da quella graduatoria, anche dopo 10 anni, si esclude possibilità di assunzione, a eventuali sopraggiunti nuovi candidati, che potrebbero essere più preparati dell’undicesimo piuttosto che dell’ottavo di dieci anni fa.
E’ proprio a questo punto della riflessione che sopraggiunge la geniale intuizione: non sarà mica per questo motivo che i segnali stradali, a Bisceglie, vengono fissati con il filo di ferro?
F. Zappa
(foto: BatMagazine)