Ceccarelli racconta la sua visione del potere, presso le Vecchie Segherie Mastrototaro la presentazione del libro “Invano”

14 Febbraio 2019 0 Di ladiretta1993

Presso le “Vecchie Segherie Mastrototaro” il giornalista Filippo Ceccarelli nella giornata di mercoledì 13 febbraio ha presentato il suo libro “Invano”, uscito lo scorso novembre.

Il titolo risulta essere molto chiaro, si vuole delineare il potere che ha caratterizzato la Nazione negli ultimi cinquant’ anni. Sorridendo, l’autore ha affermato: “In fondo non è che un modo per ingannare la morte”, quasi come se volesse fornire una spiegazione alla problematica.

Più che un libro, possiamo definirla una vera e propria enciclopedia personale della politica, dove emergono dettagli, sfumature, non mancano i riferimenti letterari, uno di questi la poesia “Ruspa” di Montale. Scriveva Eugenio: “la storia non è poi la devastante ruspa che si dice”, della storia il poeta difatti aveva una concezione pessimista, tanto da rifiutarla come “maestra di vita”, nelle sue raccolte emerge il malessere del Novecento.

L’ on. Boccia ha espresso una sua considerazione sul testo: “Un libro che arricchisce attraverso il punto di vista di Ceccarelli e le testimonianze, ho amato anche le cose vissute da me personalmente”.

Invano non è soltanto un raccolto delle vicende politiche del passato, ma anche uno strumento critico verso l’attualità, per ricordare, invano forse, «in una società allegramente scordarella», come siamo arrivati fin qua. Un libro di mille pagine in un’epoca in cui viviamo sopraffatti dai social, dalle immagini, dalle frasi brevi, qualcosa di molto vicino alla follia.

Annamaria Iannelli

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