Andrea Pezzi ha presentato “La nostra Odissea” alle Vecchie Segherie Mastrototaro
L’uomo come misura di tutte le cose. Questo il cuore del nuovo libro di Andrea Pezzi, “La nostra Odissea” (Il Saggiatore), presentato ieri, giovedì 23 aprile, alle Vecchie Segherie Mastrototaro di Bisceglie. In dialogo con Francesco Boccia e Barbara Carfagna, l’autore ha parlato della teoria dell’Umanesimo perenne, una chiave di lettura per capire il nostro tempo.
Nell’opera, una vera e propria ode agli studi umanistici e al loro valore nella comprensione della realtà, Pezzi si è ispirato all’Odissea, nella quale ha individuato una sorta di profezia: le tappe di Ulisse corrispondono, in maniera a dir poco sorprendente, a quelle dell’umanità.
Attraverso simbologie, analisi e interpretazioni, l’autore conduce i lettori in un viaggio fatto tanto di consapevolezze quanto di scoperte, con l’obiettivo di disegnare il futuro degli esseri umani nell’era digitale, in cui l’intelligenza artificiale non si limita più a essere un motore di risposta, ma si configura sempre di più come una vera e propria AI agentica.
Da qui ampie riflessioni sulla tecnocrazia, sul superamento dei limiti e sull’atteggiamento egotista di chi detiene il potere.
Con l’incontro culturale che ha visto protagonista Andrea Pezzi si è concluso il programma di aprile in libreria. Venerdì 1° maggio, alle 19:00, le Vecchie Segherie Mastrototaro accoglieranno Giuseppe Conte per la presentazione del libro “Una nuova primavera” (Marsilio Editori).