Contrasto alla Xylella, incontro organizzato dal Comune di Bisceglie il 15 marzo

13 Marzo 2019 0 Di ladiretta1993

“La protezione dell’olivo, azioni di contrasto alla diffusione della Xylella fastidiosa”. Si intitola così l’incontro organizzato dal Comune di Bisceglie che si terrà venerdì 15 marzo, alle ore 18, all’auditorium della parrocchia di Sant’Andrea apostolo, in via Dott. G. Lanotte 2.

Dopo i saluti del sindaco di Bisceglie, Angelantonio Angarano, e dell’assessore comunale all’agricoltura, Gianni Naglieri, interverranno Salvatore Camposeo, docente di arboricoltura ed olivicoltura dell’Università “Aldo Moro” di Bari, e Pietro Preziosa, docente del Piano di azione nazionale e consigliere dell’Associazione Regionale Pugliese dei Tecnici e Ricercatori in Agricoltura.

“L’amministrazione comunale di Bisceglie e l’assessorato all’agricoltura sono molto attenti al tema della Xylella e hanno avviato già da qualche mese una campagna di prevenzione”, ha sottolineato Gianni Naglieri, assessore all’agricoltura del Comune di Bisceglie. “Abbiamo già organizzato a Bisceglie un convegno informativo a gennaio scorso a cui hanno partecipato esperti in materia. La città è stata presente all’evento ‘Sì, combatto Xylella. Sì per il paesaggio, la produttività, la scienza’, tenutosi a Monopoli. Ne abbiamo discusso anche in un consiglio comunale monotematico, esprimendo vicinanza agli agricoltori biscegliesi e pugliesi, così come rimarcato con la partecipazione alle manifestazioni dei gilet arancioni a Bari e Roma. Proseguendo su questo solco, bisogna intensificare le iniziative per favorire l’informazione e la prevenzione, utilizzando un approccio scientifico, sulla necessità di proteggere gli ulivi e sulle modalità per farlo”.

“La Xylella continua ad avanzare ed è ormai arrivata in provincia di Bari”, ha aggiunto il sindaco di Bisceglie, Angelantonio Angarano. “Dobbiamo scongiurare in tutti i modi l’ulteriore avvicinamento del batterio alla nostra terra. Nelle province di Bari e Bat si produce oltre il 40% dell’extravergine italiano. Per i nostri ulivi il contagio sarebbe un disastro senza precedenti che causerebbe una profondissima crisi produttiva, occupazionale e sociale. Per questo bisogna prestare la massima attenzione ed essere previdenti, promuovendo le iniziative utili alla conoscenza del batterio e delle buone pratiche da attuare”.

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