Nove mesi sono abbastanza per distinguere Angarano dai Populisti…

Per una volta, anzi mezza, sono d’accordo col sindaco Angarano. Una città non si cambia in 9 mesi. Verissimo. 9 mesi sono pochi per cambiare una città.
In compenso, però, 9 mesi sono abbastanza, forse persino troppi, per capire in che direzione si sta andando e qual è la linea che si sta seguendo.


9 mesi sono abbastanza per sapere che fine hanno fatto i soldi del dimezzamento degli stipendi promesso in campagna elettorale con tanto di assegno gigante. E’ stato sufficiente 1 mese per capire che forse era questa una promessa populista.
9 mesi sono abbastanza per capire che a questa amministrazione manca una vera visione del futuro e soprattutto una visione competente. Qual è la visione che si ha della città da qui a 5 anni? Quali i settori in cui programmare investimenti?
9 mesi sono troppi per capire che non c’è alcun merito nelle nomine degli assessorati e dell’assegnazione delle deleghe, se non un riconoscimento per l’appoggio elettorale (per carità così com’è sempre stato). Forse era populista annunciare una svolta da questo punto di vista?
9 mesi sono troppi per capire che si parla di temi importanti senza alcuna preparazione, ma avendo letto qualcosa da Google. Si parla di ecologia annunciando domeniche ecologiche, chiudendo i parcheggi di Piazza Vittorio per 4 ore, 5 o 6 domeniche. Questa cosa si faceva negli anni 70. Da Milano ci ridono e e ci prendono in giro su questa proposta che qualcuno si vende come intuizione geniale.
9 mesi sono parecchi per capire che l’immondizia è rimasta esattamente dov’era e i mastelli pure. Il problema c’era e si sapeva, qual è la novità per ripulire e soprattutto mantenere pulita la città? Forse era populista promettere di togliere i mastelli e annunciare soluzioni immediate al problema?
9 mesi sono abbastanza per capire che in materia di turismo e sviluppo economico non è stato fatto niente di diverso dal passato. Bandi ridicoli si facevano e bando ridicolissimo è stato fatto quest’anno per l’Estate biscegliese. Forse anche qua era populista promettere cose diverse e dopo 9 mesi, invece, sentirsi dire dal sindaco che in questa materia “la responsabilità è vostra”, rivolgendosi alle associazioni. E’ populista pensare che per una cittadina che si trova sul mare si possa prevedere un investimento reale e concreto nello sviluppo turistico?
9 mesi sono tantissimi per capire che anche quest’amministrazione appoggia, e appoggerà, associazioni vicine a persone che si sono spese in campagna elettorale, pur facendo delle cose pessime e di un livello bassissimo.
9 mesi sono stati sufficienti, forse, per capire che la Tari è aumentata per le piccole attività e per la maggior parte dei cittadini, mentre si è fatto uno sconto ai capannoni sfitti. E allora mi chiedo di chi sono questi capannoni sfitti? Perché io un capannone lo sto cercando e quelli che ci sono non scendono a compromessi con le richieste d’affitto. Magari sarebbe il caso di ridurla per chi crea attività, posti di lavoro ed economia? Anche in questo non ho capito bene dove sia il populismo.
Mi fermo qui ma potrei proseguire perchè, ahimè, le promesse populiste e le ricette facili della campagna elettorale sono talmente tante che si potrebbe scrivere un libro veramente massiccio.
E io che pensavo che populista fosse fare promesse che poi non si mantengono e farle persino sparire da tutti i social. Come sempre mi ero sbagliato.

 

Maurizio Di Pinto

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