Dalla Fidapa il progetto “Per te”, i problemi che ruotano attorno al “ciclo” rivolto alle studentesse

“Ho le mie cose», «ho il ciclo», «ho le regole», «sono indisposta» … In quanti modi raccontiamo una volta al mese di essere mestruate. Sempre sottovoce, usando frasi creative, perché attorno alla parola “mestruazioni” vige ancora un tabù.

Una donna passa in media 7 anni della propria vita con il ciclo, ma a livello globale, 2,3 miliardi di persone non ha accesso a servizi igienico – sanitari di base. In alcune culture alle ragazze è proibito di prendere parte ad alcune normali attività quando hanno il ciclo e sono costrette a dormire all’esterno dell’abitazione per timore di influssi negativi sugli altri abitanti della casa. La mancanza di informazioni sulle mestruazioni può causare discriminazione e preconcetti dannosi che possono portare le ragazze a non vivere normali esperienze e attività durante la loro crescita. Stigmatizzazione, tabù e miti non consentono alle ragazze e ai ragazzi di avere l’opportunità di acquisire informazioni sulle mestruazioni e di sviluppare abitudini sane. E per quanto, nel mondo occidentale “evoluto”, lo consideriamo un problema risolto e diamo per scontato che le nostre bambine “siano già informate”, il problema esiste ancora.” Con queste parole la dottoressa Sonia Storelli illustra l’iniziativa realizzata dalla locale sezione Fidapa, presieduta dalla dottoressa Lia Storelli.

“La nostra sezione”, asserisce la presidente, “nell’ambito del programma della “Carta dei Diritti della Bambina” che vede coinvolta la Fidapa a livello nazionale, ma con un lavoro capillare all’interno delle diverse sezioni, ha pensato di promuovere, per l’anno sociale in corso, un’iniziativa rispondente al principio fondamentale che la bambina, sin dal suo nascere, deve essere aiutata, protetta e formata in modo che possa crescere nella piena consapevolezza dei suoi diritti e dei suoi doveri contro ogni forma di discriminazione, creando un opuscoletto informativo che, in termini scientifici, ma in un linguaggio adeguato, fornisse non solo alle bambine, ma anche ai genitori e agli educatori che devono rispondere alle loro domande, uno strumento.

La consegna del progetto alle alunne delle classi quinte delle scuole primarie e prime delle scuole secondarie di primo grado sarà accompagnata da incontri che vedranno coinvolti anche genitori, insegnanti e dirigenti di tutte le scuole del territorio.

Il progetto è stato pensato e realizzato dalla professoressa Angela Di Liddo e dalla pediatra Sonia Storelli. La veste grafica è, invece, stata curata da Mauro Di Leo della nologoweb.

Fondamentale anche l’appoggio dell’Amministrazione Comunale che ha concesso il patrocinio all’iniziativa e parteciperà agli incontri divulgativi con la presenza del sindaco Angelantonio Angarano e dell’assessore alle politiche giovanili, educative e scolastiche Vittoria Sasso.

 

Gli incontri seguiranno il seguente calendario:

 

Scuola Sec.1° Grado “Riccardo Monterisi” Lunedì, 15 Aprile, h. 17;

III Circolo Didattico “San Giovanni Bosco” Lunedì, 6 Maggio, h. 17;

I Circolo Didattico “Edmondo De Amicis” Mercoledì, 8 Maggio, h. 9,30;

IV Circolo Didattico “Don Pasquale Uva” Lunedì, 13 Maggio, h. 17;

Scuola Sec. 1° Grado “Cesare Battisti – Galileo Ferraris” Sabato, 11 Maggio, h 9,15/10,45 – 11/12,30;

II Circolo Didattico “Arc. V. Caputi” Lunedì, 20 Maggio, h. 17.

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Articoli correlati

Dignità diritti e lavoro: una riflessione tra memoria e impegno

Nel giorno della Giornata Internazionale dei Lavoratori, il richiamo ai diritti, alla dignità e alla sicurezza si intreccia con un’altra urgenza non più rinviabile: il contrasto alla violenza di genere, nelle sue forme più evidenti e in quelle più subdole, come la violenza economica. La violenza fisica continua a rappresentare una ferita aperta nella nostra […]

Omicidio a Bisceglie, Unibat: “Fortissima tensione sociale, aumenta la paura tra esercenti e cittadini”

“Un allarme sottovalutato e persino, talvolta ignorato”. Vanno giù duro da Unibat all’indomani del gravissimo episodio criminoso sfociato nell’omicidio di un innocente nella città di Bisceglie, territorio della Provincia Barletta Andria Trani. Da tempo, ad onore del vero, le Associazioni di Categoria stanno rilanciando un allarme per i tanti e gravi episodi registrati nei comuni […]

Scopri di più da La Diretta 1993 Bisceglie Notizie

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere