Festa della Liberazione, Angarano: “Memoria non basta, bisogna tornare a partecipare”

Festa della Liberazione, Angarano: “Memoria non basta, bisogna tornare a partecipare”

25 Aprile 2019 0 Di ladiretta1993

“Oggi è un giorno di Festa che dobbiamo vivere con gioia. Abbiamo il dovere di ricordare e trasmettere, soprattutto ai più giovani. Se oggi siamo Uomini Liberi, c’è stato un prezzo da pagare. Non dobbiamo dimenticarlo. Un prezzo che i nostri Padri, i nostri Nonni e i nostri Bisnonni hanno pagato per noi”. Sono le parole del sindaco di Bisceglie, Angelantonio Angarano, durante la cerimonia per il 74esimo anniversario della Liberazione, che a Bisceglie è stato ricordato questa mattina con una manifestazione pubblica, alla quale hanno partecipato Autorità civili, militari e religiose, le associazioni combattentistiche e d’arma, diverse associazioni cittadine e molti biscegliesi, tra i quali anche bambini delle scuole elementari.

Durante il tradizionale corteo partito da palazzo San Domenico e accompagnato dal Gran Concerto Bandistico “Biagio Abbate – Città di Bisceglie”, sono state depositate corone di alloro alla lapide del Milite Ignoto in Via Cardinale Dell’Olio, al busto di Vincenzo Calace in Piazza Margherita, e al monumento ai Caduti in Piazza Vittorio Emanuele II. Lì si è proceduto al rito dell’alzabandiera. È stata poi la volta della liturgia della parola, officiata dal vicario zonale Don Franco Lorusso, e della lettura di alcune lettere molto toccanti scritte da Partigiani prima della condanna a morte.

“I Partigiani lottarono fieramente per un’Italia unita, libera e democratica”, ha aggiunto il sindaco di Bisceglie nel suo saluto istituzionale. “Sacrificando la loro vita, ci hanno lasciato un’eredità preziosissima che ha consentito di ricostruire il Paese, dopo le macerie della guerra, su pilastri diversi: quelli della libertà di pensiero, di parola e di espressione, del rispetto, della dignità di tutte le persone, dell’uguaglianza. Valori sanciti e tutelati dalla Costituzione, la più bella del mondo, il nostro bene più prezioso”.

“Chiaramente la memoria non basta e rischia di essere fine a sé stessa se non è unita all’impegno quotidiano di ognuno di noi”, ha sottolineato il primo cittadino di Bisceglie. “Oggi sempre più spesso assistiamo ad una preoccupante deriva populista. Dobbiamo coltivare la politica dell’integrazione, del rispetto, dell’accoglienza, della solidarietà, dell’incontro tra culture diverse. Bisogna partecipare attivamente, tornare a fare politica nel senso più ampio del termine. Esprimendosi, dando il nostro punto di vista. Animando l’associazionismo, aumentando l’impegno civile. Questa è la migliore risposta al sovranismo e il modo più efficace per preservare le Istituzioni Democratiche che la Resistenza ci ha donato”, ha concluso il sindaco Angarano.

Prima del sindaco è intervenuto anche l’On. Davide Galantino. “Partecipare alla Festa della Liberazione non significa essere di destra o sinistra”, ha puntualizzato il deputato biscegliese. “È una partecipazione di memoria e coscienza storica che dovrebbe coinvolgere tutti gli italiani. Oggi rendiamo onore a quanti, in passato, hanno lottato per consegnarci un’Italia libera e democratica, continuando a difendere questo Paese e i principi della nostra Costituzione”, ha concluso il parlamentare.

Al termine della manifestazione in piazza Vittorio Emanuele è stato piantato un albero di ulivo donato dalla sezione locale dell’Anpi.

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