Sicurezza, Fata: «Il problema va affrontato non solo con gli slogan»

Sicurezza, Fata: «Il problema va affrontato non solo con gli slogan»

13 Maggio 2019 0 Di ladiretta1993

E’ noto da tempo che Bisceglie non è più una città sicura, qualche mese fa abbiamo sviluppato un articolo a riguardo, che metteva in risalto le vicende di cronaca più rilevanti degli ultimi anni.

La questione della sicurezza ritorna ad essere uno dei temi più discussi, lo scorso 25 aprile in pieno giorno nei pressi del Teatro Garibaldi si è verificata una sparatoria contro i carabinieri, un episodio che ha suscitato profonda indignazione da parte dei biscegliesi, dove tutto fortunatamente si è risolto per il meglio.

Alla luce di quanto accaduto, abbiamo pensato di intervistare Vittorio Fata, attuale consigliere comunale d’ opposizione, che ha espresso delle sue considerazioni sulla questione sicurezza.

La nostra città può definirsi sicura dopo gli ultimi avvenimenti?

Il problema della sicurezza deve essere necessariamente affrontato a 360 gradi. Ad oggi nessuna città può definirsi sicura, certamente Bisceglie non è il centro del terrorismo, però gli ultimi avvenimenti, insieme agli accadimenti di qualche anno fa, lasciano grosse preoccupazioni a noi genitori e amministratori. Una cosa che non era mai successa è che una pistola fosse indirizzata ad un membro della sicurezza, verso il comandante della Caserma dei Carabinieri di Bisceglie, gravissimo. Spesso in campagna elettorale vi sono slogan che non sono in grado di essere realizzati, tra questi la questione sicurezza. Io credo che bisogna rimboccarsi le maniche, tutti i responsabili a qualsiasi livello si devono mettere insieme per trovare le giuste soluzioni.

Nelle scorse elezioni si era parlato di un potenziamento delle forze dell’ordine, è stata attuata questa promessa?

Questa amministrazione si concretizza per slogan elettorali, che non si sono mai concretizzati, anche questo non è mai stato attuato. Occorre collaborare con tutti gli enti e le istituzioni per fronteggiare il problema della sicurezza, se dovessi essere populista, dovrei dire portiamo il Commissariato a Bisceglie, ma so benissimo che questo non è possibile, invece un’azione attenta e incisiva da parte dell’amministrazione per rafforzare il comando dei Carabinieri ed il comando dei Vigili Urbani unitamente ad una più efficace collaborazione con gli istituti di vigilanza sarebbe cosa buona e giusta.

Cosa intende lei per sicurezza urbana? Secondo lei ci sono degli episodi da prestare maggiore attenzione?

La criminalità a Bisceglie esiste, dallo spaccio, ai furti agli appartamenti, alle rapine alle anziane che vanno a ritirare la pensione, ci sono parecchi episodi di cui dobbiamo preoccuparci. Ribadisco che bisogna agire e trovare le soluzioni, nel mio periodo in cui ho retto la sindacatura ne ho impostato qualcuna: ho incentivato tutti gli esercizi commerciali ad installare delle telecamere da collegare alla polizia urbana, affinché avesse un maggiore controllo sul territorio, ho avviato e presentato un progetto insieme alla Prefettura di Barletta per l’ottenimento di un finanziamento ai fini dell’installazione di altre 40 telecamere delle telecamere, credo che il bando sia andato a buon fine e presto Bisceglie usufruirà di un finanziamento per la sicurezza.

Attraverso il suo comando delle forze dell’ordine, Bisceglie riesce a soddisfare le esigenze della popolazione?

Purtroppo le forze dell’ordine sono sempre insufficienti quando la criminalità dilaga, è necessario coadiuvare tutte le forze di sicurezza e rafforzare il numero dei Carabinieri a Bisceglie.

-Non si può negare che ogni giorno i sindaci sono vittime di soprusi, nella corso della sua carriera da sindaco ha ricevuto minacce? può commentare l’ultimo attacco social nei confronti del Sindaco Angarano?

Queste cose vanno condannate, perché il Sindaco rappresenta la città. Esprimo la mia solidarietà al Sindaco Angarano, si tratta di un gesto ignobile che deve avere un seguito. Mi auguro una condanna esemplare in danno dell’artefice. Personalmente non ho avuto nessun tipo di minaccia nel mio mandato di vicesindaco, sindaco e assessore, forse per il mio carattere fermo ma disponibile al dialogo. Ero al Comune e dedicavo intere giornate ai concittadini. Probabilmente anche questa forma di attenzione ha affievolito un ipotetico e possibile attacco dovuto dalle esasperazioni di chi ha bisogno. Farei un appello alla stampa per condannare qualsiasi tipo di intimidazioni alle istituzioni, ovviamente contro ogni cittadino vanno condannate, va il mio più cordiale saluto e solidarietà al Comandante della Stazione dei Carabinieri di Bisceglie ten Vincenzo Caputo perché ultimamente sta svolgendo un egregio lavoro nella nostra città e tutti noi dobbiamo essergli grati.

L’ episodio accaduto ha un legame con quanto accaduto a Cagnano Varano? 

Ho paura che la cultura all’ uso delle armi, seppur giustificata da una legittima difesa, generi una cattiva cultura. Mi vengono i brividi a pensare che l’avvocato che difenderà l’aggressore del Comandante dei Carabinieri di Bisceglie possa invocare una “presunta legittima difesa”, poiché poteva sentirsi attaccato. E’ brutto instaurare una cultura dell’arma da fuoco in generale, non vorrei che questa possa incidere anche sull’ azione della malavita a Bisceglie.

Annamaria Iannelli

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