Casambulanti consegna a Di Maio il “Codice Salvambulanti”

Casambulanti consegna a Di Maio il “Codice Salvambulanti”

15 Maggio 2019 0 Di ladiretta1993

Il documento era stato preannunciato nel corso dell’incontro governativo, tenutosi il 6 maggio scorso a Roma, alla presenza del Capo della Segreteria del Ministro dello Sviluppo Economico, dott. Daniel De Vito, su iniziativa dei Deputati del M5S Vallascas, De Toma, Carabetta,  Silvestri e la pugliese on. Maria Soave Alemanno della Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo della Camera dei Deputati.

All’incontro istituzionale venne invitata anche CasAmbulanti per l’occasione rappresentata dal Coordinatore nazionale Savino Montaruli e dal delegato Vito Santini di Bisceglie.

Un incontro governativo presso la Camera dei Deputati finalizzato alla elaborazione e definizione di una nuova Proposta di  Legge sul comparto degli ambulanti.

Insieme ad altre Associazioni di Categoria di Settore, CasAmbulanti relazionò in modo puntuale e dettagliato le proprie strategie di intervento per giungere a soluzioni che tutelassero il commercio sulle aree pubbliche in Italia. In quella circostanza venne altresì preannunciata la presentazione del Documento cosiddetto Codice Salvambulanti.

Ebbene tale Documento, concertato all’interno dell’Organizzazione nazionale, è stato presentato e consegnato direttamente nelle mani del Ministro allo Sviluppo Economico Luigi Di Maio durante la sua visita a Bari domenica 12 maggio 2019. A consegnare il Codice è stato il Presidente nazionale signor Donato Gala, per l’occasione accompagnato da una nutrita delegazione CasAmbulanti Puglia, in primis la Delegazione di Bari guidata dal presidente Michele Giannelli.

Un Codice che è già diventata bandiera del Commercio Ambulante, che in dieci punti delinea la condizione dell’ambulantato in particolare in Puglia prevedendo e stimolando interventi ritenuti fondamentali e decisivi.

 

Di seguito il “Codice” consegnato al Ministro Luigi Di Maio

 

 

Lettera aperta al Ministro Di Maio. LE ATTESE DEGLI AMBULANTI D’ITALIA. LE NOSTRE PROPOSTE OPERATIVE.

 

Caro Ministro Luigi Di Maio,

la storia recente ha segnato momenti importanti per la Categoria degli Ambulanti d’Italia, persino vitali rispetto ad una strategia della distruzione posta in essere in attuazione di un “disegno”, la cosiddetta Direttiva Bolkestein, impropriamente applicata anche al Settore del Commercio Ambulante.

Un importante tratto di strada fatto dal Movimento e con il Movimento 5 Stelle al fianco della nostra Categoria ha portato ai risultati che noi tutti oggi riconosciamo e che apprezziamo moltissimo.

Ciò nonostante problematiche ataviche continuano a minare il presente ed il futuro dei duecentomila  Ambulanti d’Italia e delle ventimila Imprese pugliesi del Settore.

Stiamo partecipando ai Tavoli avviati dal Governo, finalizzati alla riscrittura delle regole e della pianificazione normativa di Settore e, a tal proposito, continueremo a garantire la massima collaborazione, anche in termini di apporto di esperienze e di conoscenza profonda della materia trattata. Proprio in questo nuovo quadro d’insieme intendiamo, onorevole Luigi Di Maio, sottoporre alla Sua attenzione la necessità che si vada verso l’attuazione di alcuni punti d’intervento immediato che riteniamo essere quanto mai urgenti ed improrogabili.

Nella fattispecie siamo a chiedere che:

  1. Poiché il “tradizionale” sistema della rappresentanza ha manifestato tutti i propri limiti, anche in termini di reale capacità di interpretare correttamente le esigenze e le difficoltà del mondo delle imprese, soprattutto delle micro e piccole imprese, essendosi evidentemente troppo sbilanciato verso quello che è tato definito il “Polisindacato”, con evidente propensione alla sola ricerca affannosa di utilizzo di fondi pubblici, nel nome delle imprese che NON rappresentano ma per conto delle quali continuano ad utilizzare, spesso a proprio esclusivo piacimento e vantaggio, enormi fondi e risorse pubbliche senza un reale ritorno per quelle imprese che, invece, alimentano con le proprie risorse quel sistema viziato, siamo a CHIEDERE il riconoscimento delle Realtà Associativa, come la nostra e quelle Indipendenti italiane No Bolkestein che Lei ha conosciuto, che davvero si spendono quotidianamente sui territori per la difesa e la salvaguardia dei Diritti di chi ha deciso di resistere e di continuare a rappresentare il Valore della Piccola Impresa in Italia. In realtà tale apertura è già stata avviata con l’auspicio che diventi sistematica e che rappresenti un cambiamento epocale nella storia della Rappresentanza Autonoma. Peraltro la recente proposta di Abolizione del CNEL va anche in quella direzione poiché addirittura ancora oggi nelle leggi regionali, come quella della Puglia, quel Sistema di Rappresentanza viene ancora oggi (ILLEGITTIMAMENTE!) chiuso a sole pochissime e solite Associazioni che, spesso, addirittura producono pareri e interventi CONTRO la nostra Categoria e questo è INACCETTABILE. A tal proposito riteniamo fondamentale una profonda e radicale revisione del Sistema Camerale delle Camere di Commercio, diventate Bancomat per quelle stesse Associazioni che, con minime percentuali di rappresentanza, partecipano in modo sistematico e scientifico ad una vera e propria spartizione di fondi pubblici per iniziative i cui risultati non sono verificabili e sono molto discutibili.
  2. Il Riconoscimento dello Stato di Crisi del Settore del Commercio sulle Aree Pubbliche, alla pari di altri Settori quali l’Agricoltura, i Trasporti ecc, in quanto questo è un Servizio Pubblico che ha avuto, negli anni ed ancora oggi, un grandissimo Valore anche per l’offerta merceologica a condizioni che hanno calmierato il mercato dei prezzi, in questi lunghissimi anni di crisi economica. A tal proposito appare indispensabile avviare processi di facilitazione nell’accesso al credito ma anche forme di sgravi e di interventi per l’ammodernamento delle attrezzature ma anche bonus carburante in quanto l’utilizzo dei mezzi di trasporto è condizione indispensabile ed imprescindibile per l’esercizio delle attività. In un’ottica di equilibrio e rispetto del corretto contemperamento del libero commercio con esigenze di tipo familiare e sociale si invita ad accelerare il percorso legislativo verso la revisione delle norme che regolamentano le APERTURE DOMENICALI E FESTIVE DEGLI ESERCIZI COMMERCIALI ed IPERMERCATI in modo da tornare alla legittima considerazione delle aperture come una deroga alle chiusure obbligatorie quindi in numero tale che garantisca l’equilibrio perduto con la deregolamentazione totale in corso. A tal proposito condividiamo il contenuto del provvedimento che il Governo intende adottare;
  3. Inserimento della Categoria del Commercio su Aree Pubbliche, quindi degli Ambulanti, nella Categoria dei Lavori usuranti. Tale riconoscimento non deve considerarsi una forma di agevolazione ma il reale riconoscimento di una condizione che è sotto gli occhi di tutti, anche alla luce dei profondi cambiamenti climatici che stanno esponendo gli Operatori a condizioni estreme ed insostenibili;
  4. Ripristinare il BLOCCO TARIFFARIO per Tosap, Cosap e altri Tributi locali. La soppressione del blocco tariffario, avviato da questo Governo dopo tre anni di blocco totale, ha già indotto le amministrazioni comunali ad aumentare in modo esponenziale le tariffe e i tributi per l’occupazione delle aree pubbliche. Casi esemplari, in negativo, si stanno verificando in città della Puglia, considerato che tale aumento tariffario sarà ancor più evidente e preoccupante per il prossimo anno quindi si preannuncia uno stato di fortissima tensione sociale con conseguenze imprevedibili;
  5. Attuazione del Sistema di Riscossione Giornaliera dei Tributi. I comuni concentrano le scadenze in periodi sovrapponibili con gravissime difficoltà per gli operatori di far fronte a tali scadenze. Inoltre, a causa delle mutate condizioni meteo e per altri sostanziali motivi, accade che moltissime gionate di mercato vengono compromesse quindi non si svolgono, con gravissime ripercussioni economiche ma anche psicologiche sulla Categoria che subisce altresì condizioni di estremo degrado in cui vengono relegate le aree pubbliche, con condizioni di pericolo anche per la pubblica incolumità quindi con forte disincentivo e conseguente calo dei afflussi e di vendite. La riscossione GIORNALIERA dei tributi significherebbe maggiori e più certe entrate per i comuni e alleggerimento della pressione sugli Esercenti che pagherebbero in modo molto meno gravoso;
  6. Utilizzo da parte dei comuni delle entrate derivanti dai pagamenti di Tosap e Cosap in modo esclusivo e mirato per la riqualificazione e manutenzione delle Aree Mercatali senza distrarre tali fondi per altre finalità. In relazione alle finalità di valorizzazione delle aree mercatali appare evidente che l’obiettivo auspicato dalla Categoria è quello dei MERCATI in CENTRO, considerate le esperienze fallimentari registrate in seguito al trasferimento dei mercati nelle estreme periferie. A tal proposito la Categoria si manifesta disponibile ad attuare tutti gli accorgimenti possibili per coniugare lo svolgimento dei Mercati In Centro con quelle di decoro urbano, igiene e sanità e di ordine pubblico.
  7. Riconoscimento di pari opportunità alle Donne Lavoratrici le quali oggi non godono alcuno dei Diritti riconosciuti alle donne lavoratrici di altri Settori. Questo vada esteso anche i Titolari per quanto riguarda malattia e periodi di convalescenza;
  8. Sollecitare le Amministrazioni Pubbliche ad attivare concreti e reali sistemi di prevenzione e di repressione dell’Abusivismo commerciale ormai dilagante. L’abusivismo comporta non solo enormi danni per concorrenza sleale verso le imprese regolari ed in regola ma anche problemi di ordine pubblico e deprofessionalizzazione dell’attività nei mercati e nelle fiere, con conseguenze drammatiche che spesso sfociano in vere e proprie risse che coinvolgono gli Agenti della Polizia Locale e gli addetti ai servizi di vigilanza e sorveglianza. L’abusivismo commerciale si intreccia anche con la vendita di merce contraffatta con conseguenze anche in termini di perdite per lo Stato e per l’Erario;
  9. In merito alla Riforma del Commercio, come già preannunciato dai nostri rappresentanti nella recente Audizione alla Camera, si sottolinea la necessità di salvaguardare le attività esistenti ed in essere, confermando procedure di rinnovo automatico delle autorizzazioni e delle concessioni, puntando l’attenzione sulle nuove aziende per le quali si debbano prevedere elementi di accesso all’attività più rigidi e comunque all’interno di uno scenario che sia finalizzato alla professionalizzazione, anche mediante un opportuno Blocco delle Licenze in modo da evitare che i mercati continuino ad essere valvola di sfogo per chi non ha mai maturato esperienze e proviene da altri Settori in crisi;
  10. Riformare ulteriormente il Sistema Fiscale, riconoscendo la valenza Sociale, Storica, Economica e Culturale dei Mercati e dell’Attività di Commercio su Aree Pubbliche, in Italia.

Siamo certi che Lei, onorevole Luigi Di Maio, farà proprie queste nostre proposte che è possibile rendere immediatamente operative senza alcun onere per gli Enti Pubblici ma semplicemente riconoscendo dei Diritti Reali ed Acquisiti che vengono quotidianamente mortificati e disattesi.

Gli Ambulanti di Puglia di CasAmbulanti Italia La ringraziano.

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