Mensa a scuola, c’è l’aumento? Negli ambienti scolastici gira un documento
Sono aumentate oppure no? Il mistero che avvolgeva le nuove tariffe per la mensa scolastica, che ha dato il via qualche settimana fa a una girandola di dichiarazioni e rapide smentite da parte degli amministratori comunali, sembra finalmente risolto da un atto che sta circolando nelle ultime ore tra gli ambienti scolastici biscegliesi.
Dirigenti, insegnanti e genitori delle scuole dell’infanzia di Bisceglie, stanno facendo girare una comunicazione dove c’è persino una comparazione con le tariffe dello scorso anno. Fosse ufficiale questo atto, allora i numeri parlerebbero chiaro: l’aumento c’è e si vede.
Lo scrive espressamente lo stesso dirigente che firma la comunicazione: “una tariffazione media ponderata pari a circa il doppio rispetto a quella riveniente dal quadro tariffario precedente”.
Nel dettaglio, ci sono 5 fasce di reddito su base di certificazione Isee.
Chi ha Isee pari a 0 non paga nulla;
Isee fino a 6.000 euro paga 2,40 euro a pasto con tariffa intera e 1,90 con tariffa ridotta;
Isee da 6.001 a 10.632,94 euro paga 3,40 euro tariffa intera e 2,70 euro tariffa ridotta;
Isee da 10.632,95 a 15.000 euro paga 4,50 euro tariffa intera e 3,60 la ridotta;
Isee da 15.001 a 30.000 euro paga 4,50 euro tariffa intera e 3,80 ridotta;
oltre 30.000 euro la tariffa unica è di 5 euro.
Per tariffa ridotta, si intende quella tariffa applicata nel caso una famiglia usufruisse del servizio mensa per due o più bambini; la tariffa ridotta si applicherebbe al figlio di maggiore età.
Ricordiamo che le fasce tariffarie inizialmente stabilite lo scorso anno erano così suddivise:
per un valore ISEE non superiore a 10.632,94 euro, il costo del pasto era pari ad 1,70 euro;
il costo del pasto era di 2 euro se si superava tale valore ISEE.