Europee: F.Boccia, bene nuovi Roberti e Bartolo, al sud serve nuova classe dirigente

“Già dalla campagna elettorale si percepiva che rimettendo semplicemente insieme i pezzi del centrosinistra, come ha fatto subito dopo il congresso il segretario Zingaretti, si poteva ricostruire un campo ampio che adesso va  rafforzato. Il Pd oggi ha la responsabilità di essere l’unica vera alternativa a questa destra nazionale che per la prima volta in Italia si presenta con la propria faccia attraverso Salvini e alla stessa affermazione di Giorgia Meloni. Nel Mezzogiorno il M5S resta il primo partito ma è crollato in un anno dimezzando il consenso. Tutto questo, e la volatilità del consenso, deve farci riflettere. La sinistra al Sud ha ancora molto da lavorare, soprattutto su un forte ricambio delle classi dirigenti. Il nuovo messaggio di Zingaretti su lavoro, ambiente e scuola indica l’impianto di una sinistra moderna, ora serve una classe dirigente credibile e all’altezza di queste sfide; la strada è lunga e il PD tutto è impegnato a tornare lì dove la sinistra ha le sue radici: tra le periferie e nei luoghi dei bisogni a partire dal Mezzogiorno. Sono andati molto bene i nuovi candidati della società civile come Roberti al Sud e Bartolo nelle Isole, oltre agli eurodeputati riconfermati, ma ora serve un ricambio radicale per riportare il Sud sui numeri del resto d’Italia”. Così Francesco Boccia, deputato e economista PD, in diretta a Radio Cusano Campus, commenta i risultati delle elezioni europee.

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