La storia infinita del percorso della processione dei Santi Martiri

Vi racconto una storia che è successa in un paese che chiameremo Bisceglie con personaggi del clero che chiameremo preti.
“Un bel giorno di molti mesi fa ci fu una riunione di preti per decidere, dopo trecento anni, di cambiare il percorso della processione più importante della città, quella dei Tre Santi Martiri.
La maggior parte dei preti, essendo molto giovani, erano ignari di cosa stessero cambiando e cercavano consigli in quelli più maturi, “Ricordatevi che le processioni devono essere molto brevi e fatte nelle zone dove ci sono più fedeli” gli fu detto.
Tutti si misero d’impegno lavorando nel silenzio ma soprattutto nel segreto di non far parola con nessuno di questo compito eccezionale che gli era stato dato.
Per loro sfortuna però, alcuni mesi dopo, qualcosa cominciò a trapelare fino a quando tutto venne allo scoperto poco tempo prima della festa.
Ci furono reazioni in campo commerciale, perché in un primo momento fu data colpa alle bancarelle dei mercanti che si insediavano nei giorni di festa, creando confusione e disordine, impedendo il normale svolgimento della processione.
Ma questo fu risolto con un intervento, seppur tardivo, del sindaco del paese che, anche se vano, imparò (si spera) da allora a risolvere le questioni molto prima che accadessero.
La Confraternita, nel frattempo, informata di quello che stava succedendo (sempre per ultima) si schierò a difesa delle tradizioni facendo sapere che il vecchio percorso era stato creato trecento anni prima da uomini che avevano a cuore soprattutto la devozione verso i Santi Martiri e poi il rispetto verso il popolo, che con ansia aspettava il passaggio dei loro Protettori nella parte centrale del paese detto Palazzuolo, luogo altamente simbolico, ed il passaggio sul muro di cinta a simboleggiare il legame della città tra la terra ed il mare.
Il giorno della festa, nonostante il rifiuto dei confratelli di eseguire il nuovo percorso considerato irrispettoso nei confronti dei Santi Martiri, i preti decisero di sostituirsi a loro caricando sulle spalle i busti argentei e con enorme difficoltà e goffaggine cercarono di guadagnare l’uscita dalla chiesa.
Purtroppo appena fuori scoppiò un enorme temporale, fulmini e vento, tanto vento, ma così tanto che spazzò via tutti i preti lasciando indenni sulla porta i busti argentei dei tre Santi Martiri, che chiameremo Mauro, Sergio e Pantaleo”.
Il messaggio di questa storia è per quelli che vogliono cambiare le tradizioni senza sapere che sono fatte per essere tramandate alle generazioni future nella loro completezza magari arricchendole, consultandosi tra i vari pensieri, senza la presunzione di saper fare meglio, ma soprattutto senza stravolgerle.
Un umile servo dei Santi Martiri, Pino Monopoli.

Pino Monopoli

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