L’ADISCO promuove la donazione del cordone ombelicale presso “Roma Intangibile”

Donare il cordone ombelicale, non compromette la salute del neonato e quello della madre, ma e’ un gesto di solidarietà verso chi ha bisogno delle cellule staminali contenute in esso, che permettono una guarigione celere per numerose patologie. L’ A.D.I.S.C.O., l’Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombelicale, sezione territoriale di Bisceglie, lo ha voluto sottolinearlo presso la sede di Roma Intangibile in un convegno intitolato Vita alla Vita.

 

Per sensibilizzare maggiormente i cittadini a donare, il presidente di Roma Intangibile dott. Pasquale D’Addato, dopo aver salutato i presidenti delle numerose associazioni presenti, oltre agli assessori Gianni Naglieri alle Attività Produttive e Natale Parisi alle manutenzioni, ha proposto al sindaco Angelantonio Angarano per l’ 8 Dicembre, giorno dell’ Immacolata, di illuminare di rosso e con il nome dell’ Associazione A.D.I.S.C.O. i monumenti della nostra città, in particolare la Torre Normanna.

 

Richiesta accolta dal primo cittadino, il quale ha sottolineato come questo sia il mese della prevenzione per i tumori al seno, per questo i nostri edifici, sono già stati illuminati di rosa.

Prima di dare inizio al convegno, il cantante Giambattista Dell’ Olio ha fatto ascoltare “Una Ragione di Più” di Mino Reitano, modificandone il testo e adattandolo con parole che più si adattavano al tema della serata.

 

Il dottor Andrea Sinigaglia, Direttore Medico del Presidio Ospedaliero ASL BT, ha ringraziato tutti coloro che si stanno impegnando, per sensibilizzare i cittadini alla donazione del cordone ombelicale e ha tranquillizzato i presenti, affermando che il reparto nascite dell’ Ospedale di Bisceglie non sara’ chiuso, in quanto erano stati forniti i numeri delle nascite errati.

 

Sinigaglia ha anche sottolineato come a Bisceglie sia possibile effettuare espianti di cornea e organi. Inoltre Il Presidio Ospedaliero, vuole favorire la salute delle donne, attraverso macchinari per lo screening quale mammografia ed ecografia.

 

La presidente territoriale dell’ ADISCO sez. di Bisceglie O.D.V. ( Organizzazione di Volontariato ) Lella Di Reda, ha introdotto l’ associazione, nata con l’ intento di raccogliere le cellule staminali, provenienti dal cordone ombelicale, affiancando il lavoro di reclutamento delle coppie che dovrebbero donare.

 

Il sangue del cordone ombelicale del bambino, è ricco di “Cellule Farmaco”, ovvero sono staminali in grado di risolvere e curare numerose patologie, tra queste la leucemia, malattie della pelle e trapianti. Purtroppo non tutti sono a conoscenza degli effetti curativi, è necessario informare la gente a donare il cordone, in maniera altruistica.

La donazione è anonima, anche perchè quel materiale non serve e viene consegnato alle banche cordonali.

 

La dottoressa Lucia Campagnola Ginecologa Responsabile del Centro Raccolta Sangue Cordonale e Resp. Ostetrica e Ginecologia Ospedale Civile di Bisceglie, ha spiegato come la loro attività sia iniziata nel 2009, ed oggi sia diventata il secondo centro in Puglia. Nonostante ciò, è necessario diffondere la cultura della donazione, alla 37* settimana di gravidanza, le donne sono invogliate a donare, con il consenso del marito. E’ un atto solidale e le donne non pagano nulla.

 

Purtroppo non tutte sono donatrici, perchè ci sono donne con svariate patologie, anche se dovesse esserci la rottura della membrana, il cordone non potrà più essere donato o se si sono ammalate durante la gestazione, tutto ciò esclude queste pazienti.

 

Il cordone ombelicale, dovrà essere conservato dopo un minuto dalla nascita, ed avere un peso di 70 grammi, ha sottolineato nel suo intervento il dottor Michele Santodirocco Direttore Medico Banca Cordonale Pugliese. La sacca sarà poi trasferita in una frigo emoteca con i dati del parto e del pediatra e donata alla banca specializzata di San Giovanni Rotondo, purtroppo accade che su 117 sacche raccolte, solo 2 potranno essere idonee all’utilizzo.

Per alcune aziende ciò è un business, ha asserito il dottor Santodirocco, ma non per il sistema sanitario nazionale, in quanto quelle pubbliche, sono molto più rigorose nei controlli e nella conservazione.

 

Le conclusioni sono state affidate al Generale Pasquale Preziosa, già capo di Stato Maggiore dell’ Aeronautica Militare, il quale ha ritenuto importante la diffusione sulla conoscenza e obiettivi dell’ Associazione, in tutte le scuole e chiedendo al pubblico chi ha donato sangue all’AVIS o è iscritto all’ AIDO, ha sottolineato che occorre avere un comportamento coerente nella donazione, spiegandone i benefici.

Al termine dell’ evento, Giambattista dell’ Olio, ha fatto ascoltare La Vita è Bella di Piovani e Benigni, cambiandone le parole.

 

Per informazioni si può contattare la sezione Territoriale Bisceglie O.N.L.U.S. presso il Circolo Unione, in via Aldo Moro 40 Presidente dottoressa Lella Di Reda.

Cell 345 41 10 460 – 348 74 31 350 mail: presidente- bisceglie@adisco.it

 

 

Alcune informazioni più dettagliate, fornite dall’ A.D.I.S.C.O.

 

Il cordone ombelicale, dopo il parto viene usualmente gettato, pertanto dare il consenso alla donazione del sangue proveniente da esso, significa evitare questo spreco, mettendone a frutto l’ utilita’ come importante risorsa per la salute e la ricerca.

 

Perche’ donare il sangue del cordone ombelicale.

 

Il sangue del cordone ombelicale e della placenta infatti, e’ ricco di cellule staminali simili a quelle del midollo osseo, che hanno un ruolo fondamentale nella cura di gravi malattie del sangue. In particolare, queste cellule sono utilizzate nel trapianto per leucemie e linfomi, malattie congenite e metaboliche: ad oggi circa 80 varianti di queste malattie, vengono curate con queste cellule “Farmaco” , comprese le talassemie e i deficit del sistema immunitario. Donare il sangue cordonale ad una banca pubblica e’ un investimento per il futuro. La donazione solidaristica, consente infatti a chiunque abbia la necessita’ di sottoporsi ad un trapianto, di trovare un’ unita’ con ottimi livelli di compatibilita’ e con una dose cellulare adeguata.

 

I vantaggi del sangue cordonale rispetto al midollo osseo.

 

Puo’ essere raccolto e conservato presso adeguate strutture, Banche di Sangue del Cordone Ombelicale, rendendosi immediatamente disponibile per chi ne avesse bisogno.

L’ immaturita’ delle cellule in esso contenute, riduce il rischio di alcune gravi complicanze del trapianto. E’ stata dimostrata la possibilita’ di trapiantare contemporaneamente due unita’ di sangue cordonale per estendere l’ opportunita’ di terapia anche a pazienti adulti.

 

Come avviene la raccolta del sangue cordonale.

 

Subito dopo il parto, sia spontaneo sia cesareo, quando il cordone e’ stato reciso nei tempi che non creano alcun rischio al nascituro, il personale abilitato effettua il prelievo del sangue in esso contenuto. Questa procedura e’ innocua e indolore per la mamma e per il neonato. La sacca sterile contenente il sangue cordonale viene inviata alla Banca di Sangue del Cordone Ombelicale di riferimento, sottoposta alle analisi necessarie e quindi, congelata entro 48 ore dalla raccolta.

Perche’ il consenso della coppia e’ fondamentale.

 

La possibilita’ di impiegare l’ unita’ di sangue cordonale a scopo di un trapianto e’ subordinata a due condizioni principali che sono l’ assenza di contaminazioni da parte di agenti infettivi trasmissibili e l’ assenza di patologie genetiche nel nascituro che con il trapianto potrebbero essere trasmesse al ricevente.

Pertanto al momento dell’ acquisizione del consenso viene richiesto alla coppia sia l’anamnesi familiare dettagliata sia di eseguire controlli clinico – laboratoristici sulla madre e sul nascituro. Inoltre, poiche’ alcune patologie possono risultare non riscontrabili con un unico controllo clinico ed ematologico, ci puo’ essere la necessita’ di acquisire informazioni sullo stato di salute del bambino a 6 – 12 mesi dalla nascita. Tutti i dati sensibili raccolti sono riservati e saranno custoditi esclusivamente presso la sede della Banche di Sangue del Cordone Ombelicale.

 

La donazione e’ un gesto straordinarioamente semplice e importante.

 

E’ importante sapere che se l’ unita’ donata non fosse idonea per il trapianto, il sangue cordonale potra’ essere utilizzato a scopo di ricerca per altre finalita’ terapeutiche, ma anche utilizzato per la preparazione di un gel piastrinico, emocomponente topico, in grado di stimolare la riparazione del danno tissutale. In medicina rigenerativa e di un collirio per uso oftalmico.

 

Che cos’e’ la donazione dedicata.

 

Se al momento della nascita del bambino, esiste un parente stretto fratello/ sorella del neonato a cui sia stata diagnosticata una malattia curabile con il trapianto di cellule staminali, la raccolta del sangue ombelicale potra’ essere riservato al parente malato e utilizzato tramite servizio sanitario.

 

In alcuni paesi e’ consentito conservare il sangue placentare per uso personale a spese dei genitori in banche private. Questa forma di conservazione non e’ ritenuta utile dalla comunita’ scientifica, per mancanza di evidenze cliniche che ne supportino l’ efficacia e la sicurezza. La donazione a scopo altruistico e’ invece ormai assodato essere in grado di offrire, a coloro che ne presentano la necessita’, un’ opzione terapeutica sicura ed efficace. Ricorda che il tuo medico potra’ sempre attingere alla Banca pubblica per il reperimento di unita’ per trapianto.

 

Donare il sangue del cordone ombelicale, significa sostenere una realta’ terapeutica come il trapianto di staminali, a disposizione di tutta la comunita’ e mantenere vitale il settore della ricerca clinica.

 

La raccolta del sangue cordonale e’ assolutamente innocua e indolore per lamamma e per il neonato. La coppia deve dare il suo consenso per :

* la donazione

* la disponibilita’ della mamma e figlio ad effettuare anamnesi e controlli clinici prima del parto e comunicare stato di salute del bambino/ a dopo 6/12 mesi dalla nascita.

* la raccolta dei dati sanitari personali e familiari per verificare l’ assenza di malattie genetiche o infettive trasmissibili con il sangue.

La donazione e’ volontaria e gratuita: nessun costo, in nessuna delle fasi, sara’ a carico della coppia donatrice e dei familiari.

Per riferimenti delle sedi ADISCO www.adisco.it

ADISCO IN ITALIA Sede Nazionale ONLUS

c/o Roma Congressi Corso Trieste 165 00198 Roma cell 334.6710564

segreteria – nazionale@ adisco.it

www.adisco.it

centro di raccolta sangue cordonale Bari Policlinico Ospedale di Venere, Ospedale San Paolo Clinica Santa Maria Acquaviva, Bisceglie, Corato, Putignano, Foggia San Giovanni Rotondo,

Lecce, Tricase, Taranto.

 

L’ associazione Donatrici Italiane Sangue del Cordone Ombelicale, si e’ costituita nel 1995, con l’ obiettivo di diffondere in Italia la cultura della donazione del sangue cordonale e di sostenere la ricerca scientifica in tale campo. Nel corso della sua attivita’ ADISCO ha promosso varie iniziative finalzzate a:

Collaborare con le istituzioni ospedaliere nell’ organizzazione e nel miglioramento delle attrezzature e dei servizi per la donazione del sangue cordonale. Potenziare la ricerca scientifica in questo settore specifico. Sostenere finanziariamente mediante l’ attivazione di borse di studio e l’ acquisto di materiali e apparecchiature, la rete italiana delle banche di sangue del cordone ombelicale accreditate, presenti attualmente nella maggior parte delle regioni italiane. Aumentare l’ inventario delle unita’ idonee al trapianto. L’ Italia per contribuire a sostenere la crescita a livello di registro mondiale, dovrebbe bancare in tre anni circa 15.000 nuove unita’ con dose cellulare superiore ad 1,2 miliardi di cellule nucleate.

 

Se puoi, scegli di donare il sangue cordonale, in un punto di nascita accreditato alla Banca Pubblica Italiana: trovi l’ elenco completo sul sito www.adisco.it

 

La rete italiana delle Banche e’ costituita da 19 Banche di sangue cordonale certificate, quasi una per regione. Per l’ elenco completo: www.adisco.it All’ ospedale Galliera di Genova ha sede il registro italiano dei Donatori di cellule staminali qui arrivano le richieste di cellule staminali per i pazienti in attesa di trapianto.

 

Sezione Regionale Puglia ONLUS

via 11 Febbraio 40

Presidente dott.ssa Carla Lanzillotto

73103 Galatina LE

e- mail segretaria-puglia@adisco.it

 

Antonella Salerno

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli correlati

A Patrizia Lopopolo di Altheeis il Premio “Apulia Awards”

Martedì 30 novembre 2021, nella splendida e suggestiva cornice di Villa De Grecis a Bari, si è svolta la prima edizione di “Apulian Awards” – un premio dedicato agli Imprenditori che si sono distinti nell’anno in corso, in questa casa nel 2021. Un progetto destinato a divenire un appuntamento itinerante per l’intera Regione Puglia. Il […]

“Il Borgo del Natale” si inaugura a Bisceglie con una magica sorpresa

Il Natale è, tra tutte le feste, quella più amata ed attesa da grandi e piccini, quella che avvolge ed incanta con le sue luci, i suoi colori e il suo calore, in cui si riscopre il piacere dello stare insieme, della solidarietà e della condivisione. L’Associazione “Borgo Antico”, pronta ad annunciare un fitto calendario […]

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: