Bilancio annullato, l’Amministrazione comunale perde anche l’istanza cautelare al Consiglio di Stato

Il Consiglio di Stato ha respinto l’istanza cautelare proposta dall’Amministrazione comunale come richiesta che accompagna l’appello per la riforma della sentenza del Tar con cui è stato annullato il bilancio di previsione.

Nell’ordinanza della V sezione del massimo organo giurisdizionale amministrativo, si legge che il provvedimento è stato motivato in considerazione «che la rinnovazione del procedimento di approvazione del bilancio e degli atti prodromici vale ad elidere, di là dai prospettati profili di improcedibilità, le ventilate ragioni di pregiudizio a supporto della formalizzata istanza inibitoria».

Come dunque già sospettato anche dai non esperti in materie giuridiche, l’appello al Consiglio di Stato appare in contraddizione con la possibilità che la stessa sentenza del Tar ha offerto all’Amministrazione comunale di sanare gli atti illegittimi. La stessa azione sanatoria messa in campo nei giorni scorsi dalla maggioranza in Consiglio comunale e che però ha trovato nuovi ostacoli procedurali che hanno impedito ad oggi, 20 dicembre, di approvare un bilancio di previsione per tutto il 2019, un anno ormai terminato.

Nelle prossime settimane, sarà fissata l’udienza nella quale il Consiglio di Stato si esprimerà nel merito e deciderà se riformare o no la sentenza del Tar.

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