Pompeo Camero: «Se non sarà scioglimento è perchè c’è un salvacondotto per Angarano?»
Pompeo Camero, già dirigente del Comune di Bisceglie, analizza la nota situazione del bilancio annullato, le conseguenze giuridiche e pratiche sull’attività amministrativa e esprime un dubbio sul diverso comportamento fin qui tenuto dal Prefetto rispetto a precedenti analoghi di altri Comuni. Pubblichiamo di seguito il testo del suo intervento.
Provo a fare il punto della situazione determinatasi al Comune di Bisceglie privo com’è tutt’oggi del Bilancio di Previsione 2019. Comincio col constatare una prima anomalia dovuta al fatto che la gestione finanziaria e contabile provvisoria (Art. 163, comma 1 del Tuel) quest’anno è scattata automaticamente nel Comune di Bisceglie per ben due volte; la prima a gennaio per non aver approvato il Consiglio Comunale entro il 31 dicembre 2018 il Bilancio di previsione 2019, la seconda all’indomani della sentenza di annullamento da parte del Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia. Peraltro, tra la prima e l’attuale vi è stata di mezzo una terza gestione, stavolta ordinaria, ma in virtù di un Bilancio definitivo cassato dal TAR, se ben ricordo, unitamente al DUP, al consuntivo 2018, al riequilibrio, all’assestamento, ecc..
Rammento a me stesso che nel corso della gestione provvisoria, anche nel testo normativo novellato, il Comune può assumere solo obbligazioni derivanti da provvedimenti giurisdizionali esecutivi, quelle tassativamente regolate dalla legge e necessarie ad evitare che siano arrecati danni patrimoniali certi e gravi. Il Comune in buona sostanza può disporre pagamenti solo per l’assolvimento delle obbligazioni già assunte, di quelle derivanti da obblighi speciali tassativamente regolati dalla legge, per le spese di personale, per residui passivi, per rate di mutuo, canoni, imposte e tasse. Della possibilità di riconoscere debiti fuori bilancio durante l’esercizio provvisorio, la normativa non parla affatto, tanto più che occorrerebbero capitoli di imputazione di un bilancio definitivo.
Il Prefetto a suo tempo diffidò l’Amministrazione ad approvare il bilancio nei termini sino ad ottenerne l’approvazione poi vanificata dal TAR; non mi consta che all’indomani dell’annullamento del Bilancio 2019 per via giurisdizionale Sua Eccellenza abbia reiterato la diffida a provvedere, probabilmente perché ritiene esaurita la connessa natura sanzionatoria prevista dal TUEL. Per molti osservatori la situazione determinatasi a Bisceglie non troverebbe disciplina nella normativa di riferimento e leggo che ci si ostina nel richiedere al Prefetto lo scioglimento del Consiglio Comunale ai sensi dell’art. 141 del D.Lgs. 267/2000 per non aver quel consesso approvato nei termini il bilancio di previsione 2019 e si ignora invece che, avendo il Presidente del Consiglio Comunale iscritto all’ordine del giorno il riconoscimento dei debiti fuori bilancio in assenza del bilancio definitivo 2019 concretizza, a mio sommesso avviso, una condotta contraria alla Costituzione comportando nella reiterazione una persistente violazione di legge.
Se nulla dovesse accadere, più che nel paradosso dovremmo ritenerci nel metagiuridico, nel qual caso mi verrebbe di pensare ad un inspiegabile SALVACONDOTTO rilasciato di fatto all’Amministrazione Angarano.