Funerali, da oggi si celebrano: massimo 15 persone, il prete misura la febbre ai presenti

Nell’ottica di una graduale e prudente ripresa delle celebrazioni, in attesa che le parrocchie si preparino a soddisfare i requisiti igienico-sanitari e di sicurezza richiesti dalle disposizioni governative, dopo attenta valutazione, l’arcivescovo ha ritenuto opportuno stabilire che dal 4 all’11 maggio 2020, nell’arcidiocesi sarà consentita la sola celebrazione esequiale senza la Messa presso la chiesa del cimitero o, preferibilmente, in spazi aperti all’interno.

Si dovranno comunque adempiere le seguenti disposizioni:

– alla celebrazione potranno presenziare massimo quindici persone;

– all’ingresso al cimitero dei partecipanti alle esequie funebri, sia garantita la misurazione della temperatura corporea, attraverso un termometro digitale o un termo-scanner: non è consentita la partecipazione a chi abbia temperatura corporea oltre i 37,5°C o violi le disposizioni ministeriali in materia di prevenzione del contagio da COVID-19;

– nell’accesso al luogo della celebrazione e nell’uscita da esso, nonché per tutta la durata del rito, si rispetteranno le distanze minime di sicurezza interpersonale: si suggerisce di contrassegnare debitamente i posti da potersi occupare per garantire il rispetto della distanza stabilita;

– i presenti, compreso colui che presiede il rito, indosseranno dispositivi medici protettivi perle vie respiratorie;

– il celebrante avrà cura che la celebrazione si svolga in un tempo contenuto ma idoneo a comunicare il messaggio di fede e speranza in Cristo Risorto;

– al termine di ogni celebrazione si dovrà favorire il ricambio dell’aria ed effettuare una pulizia delle superfici che entrano a contatto con i fedeli (panche e sedie) con idonei detergenti ad azione antisettica;

– per una coordinata regolamentazione delle celebrazioni che potranno succedersi, si auspica la massima collaborazione tra Direzione del cimitero, agenzie funebri e celebrante;

– i fedeli che parteciperanno al rito siano informati sulle disposizioni di sicurezza sopraindicate, sia attraverso i canali di comunicazione sia mediante l’affissione di appositi cartelli informativi all’ingresso della chiesa o del luogo deputato alla celebrazione.

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