Il futuro di Bisceglie è sulle due ruote, Bicilæ Fiab promuove “Bike for Future”
Dopo un lungo blocco totale, siamo da poco entrati nella fase 2 dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19.
Quali azioni possiamo mettere in atto per salvaguardare la nostra salute, la salute dei nostri cari e la salute dell’ambiente in cui viviamo?
Per due mesi le attività dell’uomo si sono fermate a causa del virus. La natura ha avuto la possibilità di riprendersi (in parte) ciò che le apparteneva, quello che, negli ultimi decenni, l’uomo le ha sottratto senza pietà e senza controllo. Siamo rimasti tutti sorpresi nel guardare le immagini dell’erba cresciuta rigogliosa in alcune piazze di Roma, tra i sampietrini non calpestati da nessuno; le acque limpide dei canali di Venezia, non più attraversati dalle barche a motore; le immagini raccolte dai satelliti, dove è visibile, sulla pianura Padana, la diminuzione della nuvola rossa di biossido di azoto (un gas inquinante provocato dalla combustione di combustibili fossili).
Durante questo periodo di chiusura totale, in cui siamo stati costretti a restare a casa, abbiamo riflettuto sul nostro futuro e su quello della nostra città? Abbiamo finalmente compreso l’importanza dell’ambiente che ci circonda? Abbiamo finalmente preso coscienza della necessità di vivere in armonia con la natura e dell’importanza di ridurre inquinamento, emissioni di anidride carbonica, gas tossici e polveri sottili?
In aggiunta, sembra che l’inquinamento, soprattutto quello atmosferico, abbia agevolato e accelerato la diffusione del virus (come riportato da alcuni studi scientifici).
E ora come vogliamo ripartire? Come prima o peggio di prima? Oppure abbiamo imparato la lezione e siamo pronti a cambiare le nostre abitudini, per dare un nuovo corso green alla nostra città?
In questo momento si deve puntare ad una crescita sostenibile, ad una riconversione ecologica dell’economia: la tutela dell’ambiente deve diventare parte integrante del commercio e dell’economia cittadina. Come? E’ necessario promuovere il trasporto sostenibile per migliorare la vivibilità e la sicurezza della nostra città.
Nel recente Decreto Rilancio, il Governo ha stanziato una somma considerevole per incentivare la mobilità sostenibile. In particolare, per ridurre l’inquinamento, il traffico e la selvaggia occupazione dello spazio pubblico da parte delle auto, è riconosciuto un “buono mobilità”, cioè un incentivo per l’acquisto di biciclette, pari al 60% della spesa sostenuta. Un ottimo punto di ripartenza che, ci auguriamo, porterà nella nostra città tante bici da usare quotidianamente al posto delle auto!
All’Amministrazione Comunale chiediamo la creazione di una rete di piste ciclabili che colleghino i quartieri periferici al centro città e ai maggiori poli attrattori di spostamenti urbani (scuole, aziende, palestre, parchi). Bisogna disincentivare l’uso delle auto in centro, a favore degli spostamenti a piedi, in bicicletta e con i mezzi pubblici: un’eccessiva offerta di parcheggi nel centro città favorisce la congestione del traffico veicolare e, ovviamente, limita l’accessibilità per tutti gli altri utenti deboli della strada (pedoni, ciclisti, bambini).
Vogliamo più zone 30km/h e zone 20km/h, la chiusura al traffico veicolare delle maggiori arterie cittadine, la creazione di zone pedonali in centro e in prossimità delle scuole, la manutenzione e la fruizione dei parchi e delle aree verdi cittadine, il potenziamento del trasporto pubblico locale, l’istituzione della zona a traffico limitato sulla litoranea di ponente, azioni concrete per incentivare il bike to school e il bike to work.
La bicicletta? Dovrebbe diventare la regina della fase 2! Consente il distanziamento sociale, diminuisce il traffico di auto in città, è più veloce e pratica dell’auto, è economica, non inquina, è amica del piccolo commercio e dei negozi di vicinato. E ci fa stare in salute perché favorisce l’attività fisica e migliora l’umore di chi la usa.
La bicicletta? E’ arrivato il momento di pedalare tutti insieme verso un futuro migliore.
BICILIAE FIAB