Gli effetti della movida nelle nostre città si vedranno a metà giugno, parola di Lopalco

“Gli effetti eventuali di questa movida, di questi assembramenti, sull’epidemia non li vedremo tra una settimana ma molto più in là, perché quando il virus circola tra i giovani lo fa in maniera molto subdola: ce ne accorgiamo quando questi ragazzi trasmetteranno la malattia ai loro genitori”. Così Pier Luigi Lopalco, responsabile emergenze epidemiologiche Puglia, in collegamento con Agorà su Rai3.

Quindi, gli eventuali effetti di quanto visto in questa settimana in termini di assembramenti, “probabilmente si vedrà a metà giugno. Se è successo qualcosa – premette – ci vorranno due o tre settimane per vedere un aumento visibile di casi”.

Lopalco sottolinea anche che “sui social serpeggia un’informazione negazionista e complottista, che il virus alla fine è tutta un’invenzione”. “Il virus nei soggetti giovani raramente dà malattia grave ma dà infezione che può essere trasmessa. Bisogna far capire che il virus può colpire tutti quanti”, rimarca. Quanto alla “polemica sui numeri che non sono attendibili, lascia il tempo che trova”: “Sui numeri si può discutere, su qualità e completezza, ma nel momento in cui i numeri dovessero essere bugiardi, sicuramente non lo saranno i ricoveri in ospedale. Ci sono 21 indicatori che cercano di farci comprendere la situazione e dove sta andando l’epidemia”.

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Articoli correlati

Disinfestazioni, due nuovi interventi antilarvali in tutta la città nella prima metà di maggio

Proseguono le attività di prevenzione e controllo sul territorio comunale nell’ambito del piano di igiene urbana, con nuovi interventi di disinfestazione antilarvale già programmati per le prossime settimane. In particolare, le operazioni saranno effettuate nelle ore notturne, dalle 23:00 alle 5:00, tra lunedì 4 maggio e martedì 5 maggio e tra lunedì 11 maggio e […]

Dignità diritti e lavoro: una riflessione tra memoria e impegno

Nel giorno della Giornata Internazionale dei Lavoratori, il richiamo ai diritti, alla dignità e alla sicurezza si intreccia con un’altra urgenza non più rinviabile: il contrasto alla violenza di genere, nelle sue forme più evidenti e in quelle più subdole, come la violenza economica. La violenza fisica continua a rappresentare una ferita aperta nella nostra […]

Scopri di più da La Diretta 1993 Bisceglie Notizie

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere