Maglia 165-BiMarmi, “Amministrazione con coscienza ambientalista? Allora perché non modifica il piano?”

Enzo Sciascia è giudice presso il Tribunale di Trani e come cittadino biscegliese è sempre stato attivo nelle iniziative di impegno civile e nell’animare il dibattito pubblico della sua città.

Si inserisce dunque con competenza giuridica e volontà di dare un suo contributo di idee, l’intervento attraverso un post sul suo profilo Facebook sulla vicenda della maglia 165-BiMarmi. Una serie di osservazioni -punto su punto- per rispondere al comunicato firmato dall’Amministrazione comunale e diffuso qualche giorno fa. Lo pubblichiamo di seguito:

1. Dice il Presidente della Commissione urbanistica: «Quest’amministrazione ha lavorato con responsabilità e coscienza ambientalista all’interno dei margini di decisione politica entro i quali era realmente possibile muoversi».
Perché la maggioranza consiliare non ha promosso, con coscienza ambientalista, la modifica delle previsioni dell’attuale piano regolatore sulla maglia 165?
Dice il Consiglio di Stato: «(…) alla pubblica amministrazione è consentito adottare una variante al p.r.g. tale da rendere impossibile l’attuazione del piano di lottizzazione; infatti, l’amministrazione conserva il “ius variandi” nell’esercizio dei poteri di pianificazione ed espropriativi per l’attuazione del disegno urbanistico, salva la necessità di un’adeguata motivazione di tali varianti che incidono sulle aspettative giuridicamente qualificate dei partecipanti alle convenzioni» (3356/2008).

2. Dice l’Amministrazione comunale: «non è da sottovalutare il potenziale rischio di eventuali contenziosi che potrebbero innescarsi in danno del Comune, e che dunque potrebbero pesantemente gravare sul bilancio pubblico e sulle tasche dei cittadini, attivati dai privati che dovessero ritener leso il legittimo affidamento dagli stessi riposto in un iter provvedimentale».
Dice il Dirigente della Ripartizione tecnica (relazione del 25.02.2020), citando il TAR Toscana e il TAR Puglia: «l’adozione di un piano di lottizzazione, che non sia seguita dalla sua approvazione non è in grado di ingenerare alcun affidamento giuridicamente tutelato nei lottizzanti in ordine all’assetto urbanistico del territorio».

Nella vicenda giudiziaria decisa dal TAR Puglia (n. 403/2015), in un caso simile, a fronte di una richiesta risarcitoria di oltre 9 milioni di euro, il Comune di Trani fu condannato a pagare, in via equitativa, a titolo di risarcimento del danno da perdita di chance, solo 30 mila euro.

One thought on “Maglia 165-BiMarmi, “Amministrazione con coscienza ambientalista? Allora perché non modifica il piano?””

  1. Gent.mo Direttore, sulla questione della lottizzazione della maglia 165 leggo tesi contrapposte, in alcuni casi condite di polemiche eccessive e inutili per una serena valutazione del pubblico interesse e delle legittime aspettative del privato interesse. Non voglio assolutamente entrare in diatribe di schieramenti tra esponenti della civica amministrazione in carica e coloro che in passato hanno svolto ruolo di gestione della cosa pubblica nè in velate prospettazioni di condizionamenti nella libera decisione se assentire o meno alla proposta dei lottizzanti. Non conosco quali parametri edilizi nè quali scelte urbanistiche siano state adottate nè quali distanze, altezze, superficie coperta siano state ritenute opportune perchè non fissate dalle norme tecniche in quanto l’art . 39 rinvia ai piani particolareggiati mai approvati da alcuna amministrazione dalla approvazione del piano regolatore a oggi. Desidero invece qui richiamare l’attenzione di tutti su un fatto dirimente che non può essere taciuto o di cui non può più farsi finta che non esista. Vale a dire , il presupposto non reale del proporzionamento del piano regolatore generale su di un incremento errato in un arco di tempo anch’esso errato di quaranta anni. Dalla relazione al prg,infatti, si evince che al 2000 gli abitanti sarebbero stati 68.500, al 2010 n. 79.000 e al 2020 ben 91.000. Alla luce di questi dati ogni altra tesi dovrebbe cedere e portare l’attuale amministrazione a riconsiderare se concludere positivamente il procedimento in favore dei lottizzanti o in favore del più vero e più legale dato del numero degli abitanti con un ridimensionamento delle zone omogenee di espansione.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Articoli correlati

ZTL centro storico, dal 16 ottobre accesso libero da Piazza Castello nelle ore serali

A partire da venerdì 16 ottobre e fino al 18 aprile 2027, sarà temporaneamente sospesa nelle ore serali e notturne l’operatività del varco elettronico di accesso alla Zona a Traffico Limitato del centro storico da Piazza Castello. Il provvedimento, disposto con ordinanza della Polizia Locale, prevede la disattivazione quotidiana del varco dalle ore 19 alle […]

Manca il numero legale, “salta” il Consiglio Comunale. L’ironia del consigliere comunale Spina

«CONSIGLIO COMUNALE “SALTATO” PER MANCANZA DEL NUMERO LEGALE, LA MAGGIORANZA ERA IMPEGNATA A FAR TORNARE I CONTI TRA GLI STIPENDI ASSESSORILI DA DIVIDERSI: sono finiti gli assessori, sono finiti i cognati, ma i conti non tornano e la maggioranza diserta per l’ennesima volta l’aula consiliare. Aumentano gli assessori (tra i bruciati e quelli che li […]

Scopri di più da La Diretta 1993 Bisceglie Notizie

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere