Spighe Verdi, Angarano: “Riconoscimento di cui essere fieri”

“Un riconoscimento di cui essere fieri, un punto di partenza per migliorare ancora”. Il Sindaco di Bisceglie Angelantonio Angarano definisce così l’ingresso di Bisceglie, per la prima volta, tra i Comuni italiani classificati come “Spighe Verdi”, 46 in tutta la nazione, da FEE Italia – Foundation for Environmental Education – e Confagricoltura valutando parametri legati ad ambiente, qualità della vita, ecosostenibilità e agricoltura. Bisceglie è tra le 8 new entry in Italia.

“Un’attestazione importante che riconosce il lavoro svolto dall’Amministrazione comunale e dall’Assessorato all’Agricoltura per rilanciare un settore strategico per le sorti dell’intera collettività biscegliese”, aggiunge il Sindaco di Bisceglie, Angelantonio Angarano. “Nei prossimi giorni verrà consegnata al Comune la Bandiera “Spighe Verdi 2020”. Sarà un’occasione di incontro con gli operatori del settore e la città per condividere un risultato cui tutti, anche indirettamente, hanno contribuito, attraverso stili di vita responsabili e qualità delle azioni collettive proposte (livelli di raccolta differenziata, qualità e quantità della didattica ambientale, eventi di promozione delle colture locali, servizi offerti in ambito rurale)”.

Soltanto cinque le località rurali che potranno fregiarsi del riconoscimento Spighe Verdi 2020 in Puglia: Andria, Castellaneta, Carovigno, Ostuni e come detto Bisceglie. Spighe Verdi è l’equivalente della bandiera blu (assegnata alle località marittime) con riferimento all’agricoltura, alla tutela del suolo e del paesaggio.

“Spighe Verdi è un programma FEE, pensato per valorizzare l’impegno di quei Comuni che si dimostrino in grado di scegliere strategie di gestione del territorio capaci di intercettare percorsi virtuosi che giovino all’ambiente e alla qualità della vita dell’intera comunità”, spiega Gianni Naglieri, Assessore all’Agricoltura del Comune di Bisceglie. “Un riconoscimento importante, mai ottenuto prima, che testimonia la forza di una visione organica del settore primario, inquadrata in un programma di interventi e servizi pensati per declinare al meglio ogni sua potenzialità: qualità delle produzioni, strategie di marketing territoriale, tutela dell’ambiente, formazione degli operatori del settore, sinergie con gli altri comparti produttivi ed economici, contaminazioni virtuose con segmenti strategici quali turismo e cultura in grado di alimentare una narrazione che ci renda tutti pienamente consapevoli dell’ulteriore potenziale di sviluppo che il nostro territorio può esprimere”.

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