Quando la politica si riduce ad un “atto dovuto”

Quando la politica si riduce ad un “atto dovuto”

31 Luglio 2020 0 Di ladiretta1993
La 165 è stata approvata.
La visione politica che ogni amministrazione dovrebbe avere … si riduce ad un “atto dovuto”.
Si adotta definitivamente l’edificazione di una maglia, non perché la si ritiene un volano per l’economia, non perché la si ritiene una leva per lo sviluppo, non perché si vuole riqualificare una zona abbandonata a se stessa, ma perché occorreva farlo per “atto dovuto”.
E al tempo stesso non si blocca l’edificazione della stessa maglia non perché ormai non vi è più incremento demografico, non perché si vuole evitare ulteriore erosione del suolo, non perché ci sono tante case in vendita, ma perché occorreva approvarla per “atto dovuto”.
Ma dovuto verso chi?
La visione politica per la città qual è?
Le conseguenze positive per la città (immagino – e voglio sperare – che se è stata fatta questa scelta ci siano) quali sono?
Possiamo comunicarle a cittadini? Possiamo avere una maggiore interazione con loro? Possiamo fornire chiarimenti?
O i cittadini devono solo accettare delle scelte a prescindere dalla loro comprensione e condivisione?
LEONARDO DI MOLFETTA