Opera Don Uva e gli aumenti “assorbiti” dei salari con cambio di contratto

Opera Don Uva e gli aumenti “assorbiti” dei salari con cambio di contratto

5 Agosto 2020 0 Di ladiretta1993

Per il personale ospedaliero dell’Opera Don Uva sarebbe arrivato finalmente il momento dei tanto attesi aumenti, ma l’azienda Universo Salute (in foto l’AD Paolo Telesforo) trova il modo per assorbire questi aumenti con un cambio di contratto.

La notizia di circa due mesi fa dell’intesa tra Aiop-Aris (organizzazioni datoriali di cui fa parte Universo Salute) e le maggiori sigle sindacali per il rinnovo del contratto nazionale atteso da 14 anni, aveva lasciato ben sperare i dipendenti dell’Opera Don Uva che lavorano sulla base di quel contratto e che si aspettavano gli aumenti previsti nell’accordo di rinnovo.

Per scongiurare l’esborso che questo adeguamento avrebbe comportato, Universo Salute ha manifestato la volontà di cambiare il tipo di contratto. Ricordando di aver sempre applicato a tutti i dipendenti provenienti dalla Congregazione Ancelle Divina Provvidenza il CCNL Case di Cura, l’azienda sostiene che sarebbe insostenibile il mantenimento anche sulle RSA, di questo tipo di contratto, in quanto per le Rsa e per l’ex Istituto Ortofrenico le rette sono decisamente più basse rispetto a quelle riconosciute per i pazienti della riabilitazione ospedaliera e della lungodegenza.

Ecco allora la proposta del cambio di contratto con la previsione di una retribuzione più bassa e sulla quale si vanno a sommare gli aumenti del recente rinnovo nazionale determinando (citando un comunicato dell’azienda) “l’unica conseguenza per i dipendenti interessati il mancato percepimento degli aumenti, ferma restando la conservazione della retribuzione attualmente percepita“.

Risultato: aumento bloccato e, si ipotizza, aumento delle ore di lavoro. Dopo lo stato di agitazione dichiarato dai sindacati, c’è stato un incontro ieri presso la Prefettura con tutte le parti in causa. Sono state ribadite le posizioni e il Prefetto ha suggerito l’apertura di un tavolo a livello regionale per discutere con la Regione della possibile revisione delle rette delle RSA e inoltre di spostare la questione a livello nazionale e quindi al Ministero della Salute in quanto essendo coinvolte anche le strutture di Foggia e Potenza, sarebbero interessate due regioni.

La trattativa è ancora aperta. Per ora la vicenda mostra un chiaro esempio di come provvedimenti positivi a livello nazionale come l’arrivo di aumenti salariali, vengano poi in qualche modo aggirati a livello locale tanto da far parlare il segretario regionale Fials Massimo Mincuzzi, presente all’incontro in Prefettura, della paventata sottoscrizione di un inedito e particolare “contratto nazionale Universo Salute”.