Montaruli (UniPuglia): «A Bisceglie “Il Borgo delle Meraviglie” con i soldi della Camera di Commercio»

Non si sa quali siano stati i numeri, quali i benefici per le attività economiche, per il turismo, per il territorio e per la città, sta di fatto che l’iniziativa “Il Borgo delle Meraviglie” tenutasi a Bisceglie è stata sovvenzionata con fondi pubblici della Camera di Commercio di Bari e questo fa incazzare gli Ambulanti concessionari di posteggio alla Festa Patronale ed altre Manifestazioni che il comune di Bisceglie ha soppresso forzatamente, senza alcuna compartecipazione né consultazione e violando la legge che ha attribuito la legittimazione pluriennale di quei posteggi ai partecipanti al bando pubblico.

Ambulanti incazzati perché non hanno ricevuto un solo euro di indennizzo per il fermo delle attività dal mese di novembre scorso, né da parte del comune di Bisceglie né dalla Camera di Commercio di Bari cui sono iscritti, la quale, invece, continua a sperperare il denaro delle Imprese iscritte elargendolo a larga manica alle stesse Associazioni appartenenti al “Sistema”.

Da Unibat alzano la voce così come la alzano proprio quegli Ambulanti che si sentono letteralmente presi per i fondelli e che hanno deciso di Manifestare ad ottobre durante la Fiera del Levante, proprio contro gli sprechi dei denaro pubblico della Camera.

Con Deliberazione nr. 59 del 3 agosto 2020 la Giunta della Camera di Commercio di Bari ha deliberato di erogare la somma di euro cinquemila a favore della Confagricoltura Bari, per la compartecipazione alle spese di realizzazione dell’iniziativa “Il Borgo delle Meraviglie”, in programma a Bisceglie dal 4 luglio al 23 agosto 2020. Un’iniziativa – è scritto nella Deliberazione – che ha “l’obiettivo di favorire la rinascita del borgo antico, creando una occasione temporanea di vitalità all’interno del centro storico, attraverso la creazione di tutte quelle opportunità di cui oggi si rileva la carenza”. Più in particolare l’iniziativa – è sempre scritto nella Deliberazione – “intende rivitalizzare il cuore della città attraverso la realizzazione di un centro commerciale all’aria aperta, che introduca e valorizzi le produzioni locali, l’agroalimentare, l’artigianato ed il commercio, in un periodo storico in cui, più che mai, è necessario dare impulso concreto alle attività del territorio”. “La rinascita del borgo antico, in particolare – è sempre scritto nella Deliberazione – deve concretizzarsi nella ripresa delle attività economiche e commerciali nei locali della città vecchia: negozi e botteghe artigianali, con particolare propensione alla vendita di prodotti tipici ed al recupero di antichi mestieri, saranno affiancati da boutiques e negozi di abbigliamento. L’iniziativa intende animare le vie del centro storico cittadino anche attraverso week end a tema dedicati ad una specifica espressione artistica, visite guidate e manifestazioni di street art”.

La Manifestazione “Il Borgo delle Meraviglie” ha ottenuto un finanziamento della Camera di Commercio su una somma complessiva preventiva di costo dichiarata dai richiedenti pari ad euro 12mila, almeno questo hanno dichiarato i richiedenti nell’istanza di richiesta del contributo camerale.

Ironico ma anche moto incazzato il Presidente Unibat ha dichiarato: “trovo perlomeno curioso che in pieno periodo Covid, mentre il comune di Bisceglie addirittura sopprime illegittimamente Manifestazioni commerciali con posteggi già assegnati, vengano destinati soldi pubblici per Manifestazioni di strada con lo scopo di attirare turisti, visitatori ed avventori. Un vero controsenso se non fosse per l’alimentazione a botta di soldi pubblici erogati da quella stessa Camera di Commercio che non si è degnata di stanziare un solo euro a favore degli Ambulanti peraltro iscritti a quella Camera cui versano i contributi ma completamente umiliati e dimenticati. Non ci sono parole per esprimere il nostro livello di indignazione di fronte a tali comportamenti. Per quanto riguarda l’evento “Il Borgo delle Meraviglie” spero sarei lieto di conoscere lo stratega che abbia così minuziosamente dettagliato la finalità dell’evento e spero davvero che tutte quelle finalità siano state raggiunte, partendo dal fatto che nella stesa Deliberazione viene dichiarata per iscritto la circostanza che Bisceglie sarebbe carente di opportunità e di questo credo che sia il Sindaco Angarano che la sua intera Giunta ma anche quel mondo Polisindacale asservito debbano prenderne amaramente atto. Tutto il resto è già noto e non deve certo venire l’andriese a spiegare ai biscegliesi cosa stia accadendo in quella città. In quanto al fatto che nella Deliberazione della Camera di Commercio venga scritto che altra finalità della Manifestazione sia stata quella della “ripresa delle attività economiche e commerciali nei locali della città vecchia: negozi e botteghe artigianali, con particolare propensione alla vendita di prodotti tipici ed al recupero di antichi mestieri, saranno affiancati da boutiques e negozi di abbigliamento”, in questo caso o ci stanno prendendo per i fondelli oppure in molti vivono nell’estasi di qualche sostanza stupefacente visto che proprio il comune di Bisceglie è stato quello che nel Documento Strategico del Commercio, realizzato da Società di Capitali legata al mondo Polisindacale, ha (ILLEGITTIMAMENTE) inserito la clausola del limite minimo di superficie dei locali per le aperture dei negozi nel centro storico. Mi sa che qualcuno viva sulla luna, a Bisceglie. Ma non pensino costoro che quando scrivono chi legge sia altrettanto contaminato e stupefacentizzato. Noi viviamo sulla terra e di terra campiamo, non di prebende pubbliche e di becere spartizioni”.

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