Spina: «40% in più al canile “Amici miei”, Angarano si vergogni»
«Con determina dirigenziale n. 319 del 31 agosto, L’amministrazione Angarano si inchina In ginocchio e chiede scusa al “canile amici miei”, che ha sempre attaccato quando Angarano era all’opposizione, accettando passivamente le condizioni richieste legittimamente dal canile, con un aumento del 40 per cento complessivo del corrispettivo rispetto all’amministrazione Spina.
Si tratta dell’ennesimo proroga contrattuale dell’amministrazione Angarano, molte delle quali effettuate con (poco) “intelligenti” ordinanze sindacali, questa volta effettuate però con il “martirio” del dirigente designato ad interim che, addirittura, oltre all’affidamento alle condizioni maggiorate per altri 4 mesi (il frazionamento degli appalti e’ severamente vietato dalla legge per evitare frodi negli appalti pubblici), si riconosce (da solo ), con una nuova invenzione amministrativa, il debito fuori bilancio maturato nel mese di agosto (l’appalto verbale non esiste), evitando che a “macchiarsi” le mani e la faccia per questo ennesimo debito fuori bilancio siano Angarano e c. con un consiglio ad hoc e con la obbligatoria trasmissione della delibera consiliare alla Corte dei Conti. Ma i cittadini non pagheranno questo ennesimo scempio amministrativo (le autorità sono state prontamente rese edotte), perché i cani e gli animali, come abbiamo fatto noi per anni con un regolamento specifico per la tutela degli animali, si possono tutelare anche facendo risparmiare i cittadini con una gestione attenta e competente !
L ‘Angarano che con la “bava alla bocca” sbraitava dall’opposizione, oltre che incapace amministrativamente, si è rivelato un carico a chiacchiere, dimostrando che le cose che diceva e prometteva erano c…avolate e che, ancora una volta, l’amministrazione Spina era nel giusto!».
Lo scrive il consigliere comunale Francesco Spina.
Intorno a me nel raggio di 100 metri da dove abito ci sono almeno una quindicina di cani che la sciagurata delibera di riduzione Tari ha permesso d’imperversare con latrati, abbai, guaiti dalla mattina alla sera senza che i proprietari delle bestiole insegnino loro a temperare le loro legittime richieste di attenzioni: ma siamo noi che viviamo con i cani o sono loro che vivono con noi? Sono i nostri amici CHE VIVONO CON NOI, educhiamoli e rispettiamo noi per primi gli altri .