Un Referendum che ci allontana dalla Media UE

Un Referendum che ci allontana dalla Media UE

4 Settembre 2020 0 Di ladiretta1993
Informazione e manipolazione purtroppo a volte si interscambiano, specie quando di mezzo vi è la politica; e questo referendum non è da meno.
La frase più ricorrente che si sente dire dai sostenitori del SI’ è: “Questa riforma ci permetterà di adeguare il nostro parlamento alla media UE”. Ma è realmente così?
Verifichiamolo prendendo in esame tutti i Paesi UE (e non solo quelli che hanno meno parlamentari, come fa qualche testata giornalistica).
Prima di iniziare la disamina è doveroso fare due premesse.
La prima: la bontà, la qualità e la rappresentatività di un Parlamento non sono solo questione numerica, ma occorre tenere conto anche della storia, situazione sociale e legge elettorale di ciascun Paese;
La seconda: fare meri paragoni numerici tra i Parlamenti, senza tener conto della popolosità di ogni Stato ha poco senso, perché ogni parlamentare rappresenta una porzione di popolazione ed è naturale che un Paese di 60 milioni di abitanti debba avere un numero di parlamentari più elevato rispetto a un Paese di abitanti ne ha solo 3.
È proprio in virtù del mantenimento di quel rapporto di rappresentanza tra eletti ed elettori, che il numero dei parlamentari cresce in proporzione alla popolazione; che poi i parlamentari non rappresentino in maniera idonea il popolo, questo è un altro conto che attiene però ai criteri di scelta degli stessi e non al loro numero. Solo il rapporto di rappresentanza tra parlamentari e cittadini (cioè ogni quanti abitanti vi è un parlamentare in una nazione) consente un raffronto logico tra i vari Paesi dell’UE (sempre se vogliamo ridurre la valutazione di un Parlamento a una mera questione di numeri).
In Italia, oggi abbiamo 945 parlamentari (lasciamo stare per semplicità i pochi senatori a vita), quindi circa 1 parlamentare ogni 63.000 abitanti (pari a 60 milioni di abitanti diviso 945 seggi); col taglio proposto nel referendum avremo 1 parlamentare ogni 100.000 abitanti (pari a 60 milioni di abitanti diviso 600 seggi).
Andiamo a vedere quale è la rappresentanza media negli altri stati della UE. Per omogeneità di raffronto consideriamo il numero totale di parlamentari di ogni stato, in modo tale da permettere un raffronto coi Paesi che hanno un parlamento monocamerale.
La tabella riportata evidenzia che la media della rappresentanza parlamentare nell’UE è di 1 parlamentare ogni 54.180 abitanti.
L’Italia già ora è sottorappresentata in Parlamento rispetto alla media UE, col taglio dei parlamentari arriveremmo all’ultimo posto per rapporto popolazione/parlamentari.
Se volessimo un Parlamento italiano allineato rispetto alla media europea della rappresentanza tra parlamentari e cittadini, dovremmo portare il numero dei parlamentari tra camera e senato a 1.137, più del doppio di quello che vuole fare questa riforma.
Questo è solo uno dei tanti aspetti legati alla valutazione del taglio numerico del Parlamento italiano, che per esser trattato nella sua interezza meriterebbe molto più spazio.
Leonardo Di Molfetta