“Giro d’Italia” nella Bat, Casambulanti: quando il lavoro conta meno di una pedalata in bicicletta

La Prefettura di Barletta Andria Trani emana un’ordinanza disponendo la sospensione temporanea della circolazione del traffico veicolare per il giorno 10 ottobre per tutto il percorso dell’ottava tappa del 103esimo Giro d’Italia (Giovinazzo-Vieste); nella città di Bisceglie addirittura il populista ed ineffabile Sindaco Angarano chiude le scuole come se fosse arrivata la terza ondata del Covid che nessuno si aspetta e chi più ne ha più ne metta.

Sembra che di fronte ad una Fiera del levante insipida, insignificante e pesino inutile e dannosa per gli stessi espositori in fortissimo disagio e profondamente delusi per un investimento a perdere, diventata semplicemente e banalmente il Salone dell’Automobile di Bari; di fronte ad un Giro d’Italia che evidentemente attira una marea di gente quindi elemento di concausa di facili assembramenti in città; mentre a Ruvo si svolgerà regolarmente il Talos con i soliti soldi pubblici e in tutte le città della Bat e delle altre province non si è avuto il coraggio di intervenire con decisione durante i comizi elettorali dove le cosiddette Istituzioni hanno mantenuto gli occhi completamente chiusi; di fronte a tutti gli altri eventi privati seppur foraggiati con fondi pubblici, gli unici a dover piangere una pena infinita, abbandonati a se stessi con le loro famiglie in difficoltà e privati del legittimo Diritto al Lavoro sono state le migliaia di Ambulanti specializzati in Feste Patronali, Fiere e Manifestazioni commerciali calendarizzate.

L’indignazione arriva attraverso l’ufficio Soci di CasAmbulanti il cui Coordinatore Savino Montaruli aggiunge: “altro che delusi ed indignati, siamo proprio incazzati nel dover assistere a tutto questo, con quel mondo della cosiddetta rappresentanza storica delle Imprese a guardare, dopo essere diventata socia DUC di quel mondo della politica che ha voluto individuare nelle Feste Patronali e nelle Fiere il capro espiatorio del contagio. La sorte però si è rivoltata contro quegli stessi politici incapaci di conciliare il Diritto alla Salute con quello al Lavoro, con il risultato che siamo nel casino anche senza le Feste Patronali e senza le Fiere ma a causa di tutto quello che quegli occhi aperti e chiusi “a tempo” hanno tollerato vergognosamente” – ha concluso Montaruli.

 

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