Lavoro autonomo, Ricchiuti (FdI): pandemia sia occasione per riforma burocratica e fiscale

“La pandemia deve essere l’occasione per modificare completamente il lavoro autonomo dal punto di vista “burocratico” e fiscale.  Occorre un sistema di ammortizzatori sociali unico per dipendenti e autonomi che elimini le discriminazioni tra lavoratori. Questa emergenza ha allargato il solco che in termini di diritti esisteva ed esiste in Italia, tra lavoratori dipendenti ed autonomi. Non è possibile che l’unico consiglio che puoi dare ad un ragazzo che abbia intenzione di avviare una attività sia quello di “non intestarsi” mai nulla. Perchè un lavoratore autonomo deve vivere come un fantasma nullatenente nel timore che un giorno abbia problemi (salute-affetti-lavoro) e quindi non essere in grado di dover adempiere ai gravosi tributi fiscali, maggiorati da interessi e sanzioni usuraie fino a pignorargli tutto il sacrificio fatto in tanti anni? Per quale ragione se un lavoratore autonomo è costretto, suo malgrado, a cessare l’attività a causa dei debiti contratti con lo Stato non per ‘furto’ ma per oggettiva impossibilità a pagare quanto dovuto, deve ritrovarsi a vivere ai margini della società? E perchè le grandi aziende hanno il un interlocutore come il Ministero dello Sviluppo economico con le quali confrontarsi in caso di crisi e quindi ricevere spesso anche sostegno economico, mentre i piccoli l’unico confronto che hanno ogni giorno è con le cartelle minacciose della ex Equitalia? Ecco, questa pandemia sia l’occasione per rivedere tutto un sistema che non aiuta e sostiene lo sviluppo del lavoro autonomo in Italia”.

Lo dichiara Lino Ricchiuti, viceresponsabile nazionale Imprese e mondi produttivi di Fratelli d’Italia.

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