Le Regioni al Governo: attenzione ai ristori alle “zone arancioni”

Si è svolta oggi l’Assemblea plenaria della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome. Hanno partecipato: Lorenzo Sospiri (Abruzzo), Carmine Cicala (Basilicata), Emma Petitti (Emilia-Romagna), Piero Mauro Zanin (Friuli Venezia Giulia), Mauro Buschini e Devid Porrello (Lazio), Dino Latini (Marche), Salvatore Micone (Molise), Stefano Allasia (Piemonte), Loredana Capone (Puglia), Michele Pais (Sardegna), Antonio Mazzeo (Toscana), Walter Kasvalder (Trento) e Alberto Bertin (Valle d’Aosta). Si è trattato di una seduta in presenza dopo quasi cinque mesi, a causa dell’emergenza sanitaria da COVID-19. I lavori, presieduti dal Coordinatore facente funzioni Roberto Ciambetti, Presidente del Consiglio regionale del Veneto, si sono svolti presso la Sala Mechelli del Consiglio regionale del Lazio, per osservare tutte le norme di sicurezza e distanziamento. Hanno preso parte ai lavori in videoconferenza, perché impossibilitati a partecipare, Rita Mattei (Bolzano), Alessandro Fermi (Lombardia), Gianfranco Micciché (Sicilia) e Roberto Paccher (Trentino Alto-Adige).

I Presidenti hanno incontrato il Ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia. Si è trattato di un incontro programmato alla fine dello scorso anno e che ha avuto come oggetto il ruolo delle Assemblee legislative regionali, in questo delicato momento della vita del Paese. Dopo il saluto del Presidente Buschini, il Presidente Ciambetti ha voluto rassicurare il Ministro dell’impegno che, come rappresentati del territorio, i Presidenti dei Consigli regionali hanno continuato ad avere durante tutte le fasi dell’emergenza Covid-19 e il lavoro istituzionale che non si è mai fermato, anche nelle fasi più critiche. “Il lavoro della Conferenza – ha sottolineato Ciambetti – ha permesso il necessario coordinamento per assicurare le risposte alle istanze dei territori”.

Contestualmente sono stati posti al Ministro i problemi che, come assemblee legislative, sono tuttora insoluti, ad esempio per ciò che riguarda i temi legati alla rappresentanza e al regionalismo. “Questa è una giornata di grande ripartenza – ha detto Boccia – per programmare i prossimi 50 anni del regionalismo italiano, a partire dal dopo pandemia. Questa vostra Conferenza può aiutare a costruire un percorso fatto di lavoro congiunto, soprattutto affinché il ruolo delle Regioni dipenderà dal lavoro dei Consigli, non tanto per la produzione normativa, quanto per la qualità delle iniziative messe in campo, grazie alla leale collaborazione sempre richiamata dal Presidente Mattarella”. “Il regionalismo italiano – ha concluso Ciambetti – ha contribuito a cambiare spesso velocità, durante lo stress causato dalla crisi epidemiologica, e a far sì che il sistema-paese potesse reggere meglio, anche rispetto ad esempi più centralisti, come la Francia, o anche federali, come gli Stati Uniti”.

Su proposta del Vice Presidente del Consiglio regionale del Lazio, Devid Porrello, delegato per la Conferenza al Coordinamento degli organi di garanzia, è stato approvato un ordine del giorno, sul “Fondo per il finanziamento e la predisposizione di case famiglia protette in ambito regionale”. Infine, la Plenaria ha dato mandato al Coordinatore di scrivere al Presidente Conte perché il Governo ponga un’attenzione particolare ai ristori per le attività economiche nelle zone arancioni.

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