Ordine Commercialisti, Soldani: attivato l’Osservatorio antiusura nel territorio della Bat

«Iniziativa non solo utile, ma in questi tempi così complicati, addirittura necessaria. E sono certo che, con l’impegno di tutti, si riesca ad andare oltre le parole e le enunciazioni di principio, puntando rapidamente ad azioni concrete per affrontare una delle grandi emergenze di questo periodo: il rischio usura che vivono tante famiglie e tante piccole imprese del nostro territorio».

Così Antonello Soldani, nella doppia veste di Presidente dell’Ordine dei Commercialisti ed Esperti contabili di Trani e di rappresentante dell’Organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento di Trani (che mette insieme i due Ordini di avvocati e commercialisti ricadenti nell’area del Tribunale di Trani).

«I fondi per aiutare famiglie e imprese a sfuggire all’abbraccio mortale dell’usura – ha detto Soldani – ci sono ed in misura sufficiente. Non averli utilizzati per mancanza di informazione e per la rigidità delle procedure previste è uno schiaffo in pieno volto nei confronti di chi sta affrontando a mani nude l’impossibilità di far fronte ai propri bisogni ed esigenze finanziarie a causa dell’emergenza economica, figlia di quella sanitaria. Ben venga, dunque, l’iniziativa del Prefetto della Bat Maurizio Valiante, di mettere attorno ad uno stesso tavolo ideale i rappresentanti delle istituzioni, del mondo economico e sociale, a cominciare dall’Abi, l’associazione degli istituti di credito, che operano in questo territorio».

Martedì 23 febbraio, infatti, si è tenuta la prima riunione dell’Osservatorio previsto dall’accordo sottoscritto lo scorso 17 giugno 2020 proprio per iniziativa del Prefetto di Barletta-Andria-Trani.

L’obiettivo di questo Osservatorio è “promuovere iniziative di informazione sull’utilizzazione dei Fondi di prevenzione dell’usura, mantenendosi in stretto contatto con i Confidi, le Associazioni di Categoria ed altri soggetti pubblici e privati impegnati nel settore; monitorare l’applicazione del protocollo ai fini della migliore la definizione di strategie di prevenzione e contrasto, anche d’intesa con gli istituti di credito; sostenere e promuovere iniziative di prevenzione al fenomeno dell’usura, inteso anche nelle sue forme meno incidenti, quali il sovraindebitamento e la mancanza di oculatezza nella gestione del denaro (educazione finanziaria); tenere incontri periodici, intesi a sensibilizzare la cittadinanza sui rischi connessi alla ludopatia, anche attraverso testimonianze di persone che hanno vissuto il dramma dell’usura”.

Hanno aderito all’accordo oltre l’ABI, la Banca Popolare di Puglia e Basilicata e la Banca Popolare di Bari, la Banca Nazionale del Lavoro, il Monte dei Paschi di Siena, la Credem, UBI Banca, Intesa San Paolo, Cofidi Puglia per il sistema bancario e finanziario; Confindundria, Confartigiato, Confesercenti, Upsa Artigianato per le associazioni di categoria; Associazione Antiracket, Associazione Antiracket Molfetta, Microcredito Sociale per le associazioni antiusura; l’Ordine Dottori Commercialisti e l’Organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento di Trani (che mette insieme Ordine degli Avvocati e dei Commercialisti).

Nel corso del primo incontro, ciascuno dal proprio angolo visuale, ha esposto le problematiche relative all’utilizzo dei fondi antiusura e antiracket che non sono stati utilizzati come ci si aspettava (e non solo al SUD): e cioè mancanza di adeguata informazione sull’esistenza stessa dei fondi specifici e sull’iter procedurale per accedere; necessità di un approccio totalmente diverso da parte del sistema bancario per la valutazione della concessione del credito.

Il Prefetto ha ringraziato tutti i partecipanti rappresentanti del tessuto economico-sociale della Bat con particolare riferimento all’ABI che si è molto spesa per la stesura e la sottoscrizione dell’accordo, sottolineando la necessità preventiva di una capillare attività informativa sull’esistenza di tali aiuti/procedure e la necessità di una educazione finanziaria di tutti i soggetti coinvolti.

«E’ stato quanto mai opportuno – ha sottolineato il Presidente dei Commercialisti Soldani –  aver dato vita ad un Comitato tecnico operativo che si farà carico di esaminare in dettaglio le specifiche criticità al fine di rendere concreto l’accordo sottoscritto e portare un aiuto efficace al territorio e a chi è in difficoltà. Qualche esempio per chiarire meglio i temi in discussione: non si può chiedere a imprese e famiglie in difficoltà, in una fase in cui potrebbero diventare vittime di usurai, di aver un adeguato cash flow finanziario. Tanto meno aver la certezza della restituzione dei finanziamenti concessi e così via. Non si può negare ai soggetti protestati l’accesso a questi fondi. Per non parlare della necessità di avere velocità di risposta alle domande di accesso. Procedure troppo lente vanificherebbero tutti gli sforzi. Insomma, non si può continuare a ragionare con l’approccio tradizionale del sistema bancario. In queste particolari situazioni di crisi equivale a negare la possibilità di accesso ai benefici previsti».

Il Presidente Soldani ha fatto presente infine che «Questa iniziativa va necessariamente coordinata con l’attività dell’Organismo di composizione della crisi da sovrindebitamento OCC di Trani costituito insieme con l’Ordine degli avvocati che è destinata proprio alle famiglie e alle piccole imprese che rappresentato il tessuto sociale più esposto ai rischi del racket e dell’usura. In questo momento non sono proprio partiti i piani di ristrutturazione dei debiti dei sovraoindebitati proprio per le loro difficoltà di ottenere nuova finanza. E sarà questa la vera, grande, sfida dell’Osservatorio costituito nella Bat».

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