Arsenale da guerra nella Bat, Galantino (FdI): presentati atti di indirizzo e controllo, pronta risoluzione

È di queste ore la sconcertante notizia del «più importante sequestro di armi mai effettuato nel Paese», rinvenuto dalla direzione distrettuale Antimafia di Lecce in un casolare di Andria: 65 fucili mitragliatori d’assalto (come Uzi e kalashnikov), 33 fucili (incluse alcune carabine di precisione), 99 pistole; e ancora, mine anticarro, bombe a mano, 300 detonatori e 10 silenziatori per pistole. A quanto si apprende, l’inchiesta sarebbe scaturita da una segnalazione della procura di Bari legata ad un procedimento parallelo a quello che ha portato in carcere nei giorni scorsi il giudice Giuseppe De Benedictis e le indagini, ancora in corso, devono accertare se il traffico di armi abbia carattere internazionale, considerando anche la mole di materiale ritrovato;

“Lo denuncio da 3 anni. Il Governo deve adoperarsi con urgenza al fine di rafforzare i presidi di legalità per un efficace e non più rimandabile contrasto alla criminalità nel territorio della provincia di Barletta-Andria-Trani. Come annunciato in precedenza, ho depositato Risoluzione formale alla Camera dei Deputati per mantenere alta l’attenzione su un problema che necessita di una presa di posizione urgente con l’impegno del Governo, a rafforzare i presidi di legalità per un efficace e improcrastinabile contrasto alla criminalità nel territorio della provincia di Barletta-Andria-Trani, in particolare attraverso l’istituzione: del comando provinciale dei Carabinieri; del comando provinciale della Guardia di Finanza, oltre a estendere l’ambito di operatività del contingente impegnato nell’Operazione «Strade sicure» all’area della Provincia di Barletta-Andria-Trani, con compiti di presidio e controllo del territorio.” Lo dichiara Davide Galantino, deputato di Fratelli d’Italia.

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