Immobili sgomberati, Spina ad Angarano: «Ci racconti la verità. Gli immobili sono liberi? Le famiglie sono state aiutate?»

«Esattamente un mese fa la stampa nazionale si occupò degli sgomberi degli abusivi di Bisceglie, con tanto di “selfie di Angarano” che si vantava del suo “pugno di ferro”. Dopo un mese, i cittadini si chiedono che fine abbiano fatto gli immobili sgomberati (se siano a tutt’oggi liberi o siano stati nuovamente occupati) e se i servizi sociali si siano occupati, come avevano promesse, delle esigenze abitative delle famiglie sgomberate o le abbiano lasciate in qualche albergo cittadino (sarebbe il colmo!). Dopo un mese di un silenzio (tanto è’ decorso dal comunicato trionfalistico di Angarano), che potrebbe apparire omertoso da parte di sindaco e giunta, i cittadini hanno diritto di conoscere la verità!».

Sono gli interrogativi che il consigliere comunale Francesco Spina pone al Sindaco Angelantonio Angarano.

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Articoli correlati

Bisceglie: Damiani (Fi), ‘chiederemo a Piantedosi di rafforzare presenza forze ordine’

“Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sarà in Puglia nei prossimi giorni, una visita indispensabile per affrontare anche le problematiche della Bat alla luce dei recenti gravissimi episodi di cronaca accaduti nella città di Bisceglie, due omicidi in luoghi di aggregazione come una discoteca e un ristorante. Dopo la missione pugliese della Commissione Antimafia a fine […]

Boccia: Bisceglie non è terra di nessuno. Ora risposta immediata dello Stato

“L’omicidio avvenuto nelle scorse ore è un fatto gravissimo che colpisce l’intera comunità e lascia sgomenti. Si inserisce in una sequenza di episodi che, nel giro di poche settimane, stanno alimentando paura e disorientamento tra i cittadini. Bisceglie non è terra di nessuno e non può essere lasciata sola. Le forze dell’ordine e la magistratura […]

Scopri di più da La Diretta 1993 Bisceglie Notizie

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere