Teatro Garibaldi, Spina: «Angarano è come Penolope»

«Lavori al Garibaldi: questi signori ci prendono per i fondelli? Angarano-Penelope, l’Odissea del Teatro Garibaldi e le solite bugie sulle opere svoltiste. Carte alla mano, dai banchi dell’opposizione esercitiamo ogni giorno il nostro ruolo di controllo dell’attività del governo “svoltista”, smontando i loro comunicati e selfie stile “minculpop”.

Gli svoltisti si irritano sempre, ma noi continueremo a dire i fatti come sono: 1) 2018, Angarano chiude il teatro Garibaldi e annuncia in “pompa magna” lavori straordinari al teatro (semplice rimozione del controsoffitto spacciata come grande e storica opera). Annuncia tempi brevi per i lavori e la riapertura. 2) 2019 Angarano con berrettino da operaio di di cantiere si fa selfie e dichiara in pompa magna che “continuano i lavori al Garibaldi (il termine ultimo dell’appalto era già scaduto nel frattempo). 3) maggio 2021 (oggi), Angarano fa il terzo comunicato annunciando gli stessi lavori di rimozione del controsoffitto per la terza volta in tre anni: “continuano i lavori al Garibaldi “ e non dice quanti anni ancora sarà chiuso il “Garibaldi “ per semplici lavori di manutenzione ordinaria. In pratica, sapendo di non poter realizzare nei 5 anni neanche una sola opera sua, Angarano ha deciso di chiudere tutte le strutture cittadine socio-culturali con le scuse più varie, per riaprirle sotto campagna elettorale contando sull’appoggio social di mestatori svoltisti, pronti a giurare sulla Bibbia e sulla tomba dei sindaci del passato (come fece Angarano in campagna elettorale), che le strutture che riaprirà non le hanno realizzate le amministrazioni che lo hanno preceduto, ma sono frutto del suo sacrificio di sindaco-lavoratore col cappello di operaio. Insomma, un’altra truffa mediatica che sta danneggiando la città, privata dei suoi centri culturali come il teatro Garibaldi. Intanto , Penelope Angarano prende lo stipendio disfacendo la tela preparata dalle precedenti amministrazioni di notte e rifacendola di giorno con decine di selfie e comunicati.

Tanto, i biscegliesi hanno L ‘anello al naso (pensa lui). Come hanno creduto alla storia dell’assegno di 120 mila euro crederanno che dopo tanti anni di chiusura, il Garibaldi lo abbia fatto lui. È così ogni giorno prende opposizioni e cittadini per i fondelli. Come si può rimanere silenti?».

Lo scrive in una nota il consigliere comunale Francesco Spina.

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