Emergenza abitativa, il Comune cerca “case-parcheggio” per famiglie in difficoltà economiche

Lo scorso 27 aprile l’Amministrazione comunale di Bisceglie aveva convocato alcune agenzie immobiliari per verificare soluzioni all’emergenza
abitativa in corso nella città.

Lo si apprende dalla delibera di Giunta con cui è stato dato mandato al Dirigente Ripartizione Pianificazione, Programmi ed Infrastrutture di individuare immobili liberi o assegnati ma non usati da destinare a casa parcheggio. Con la stessa delibera, è stato dato mandato al Dirigente della Ripartizione Amministrativa e Servizi al Cittadino di verificare il permanere dello stato di necessità dei nuclei famigliari assegnatari durante il periodo di assegnazione provvisoria e comunque fino ad un massimo di sei mesi dalla data di assegnazione. Agli stessi Dirigenti competenti è stato infine chiesto di predisporre il Regolamento per la disciplina dell’assegnazione e della gestione degli “alloggi parcheggio” di proprietà comunale.

«Il Servizio Sociale Professionale del Comune di Bisceglie -si legge nella delibera- affronta quotidianamente gravi problematiche relative allo stato di indigenza economica di nuclei familiari disagiati, aggravati ancor più dalla particolare crisi pandemica tutt’ora in atto registrando criticità nel campo del lavoro, delle emergenze abitative, delle situazioni economiche precarie dei nuclei ospitanti i propri familiari sfrattati, delle patologie mediche medio-gravi che necessitano di interventi economici.

Gli indigenti assistiti dai Servizi Sociali che occupano immobili di proprietà dei privati e/o alloggi di edilizia popolare; in forza di contratti di locazione si trovano frequentemente, anche a motivo della nota crisi occupazionale, nella condizione di non poter adempiere al pagamento dei canoni mensili di locazione.

Tali criticità afferiscono, non già alle ipotesi della semplice mora o ritardo nel pagamento dei canoni di locazione, ma a quelle fasi “terminali“ del procedimento di convalida di sfratto, quando cioè gli indigenti sono già stati raggiunti dalla notifica dell’avviso di rilascio dell’immobile libero e sgombro da persone e cose.

Tale situazione determina l’obbligo ancor più stringente da parte del Comune, che non possiede ad oggi altri immobili da adibire ad abitazione oltre quelli già occupati, di effettuare cospicui interventi».

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