“Promise assunzioni in cambio di voti”, condannato a 9 mesi consigliere Regione Puglia Pd

Il giudice monocratico del Tribunale di Taranto Paola D’Amico ha condannato a 9 mesi di reclusione il consigliere regionale pugliese del Pd ed ex assessore allo Sviluppo economico Michele Mazzarano, accusato di corruzione elettorale per una vicenda portata alla luce qualche anno fa da Striscia la notizia.

La stessa condanna è stata inflitta ad Emilio Pastore, l’uomo che denunciò alla trasmissione televisiva il presunto scambio di favori durante la campagna elettorale del 2015. Proprio le dichiarazioni rilasciate da Pastore al Tg satirico provocarono le dimissioni di Mazzarano dalla carica di assessore. Secondo la tesi del procuratore facente funzioni Maurizio Carbone, l’esponente del Pd, candidato alle elezioni regionali del 2015, avrebbe promesso a Emilio Pastore l’assunzione di due figli in una ditta privata in cambio di voti.

L’uomo avrebbe concesso a Mazzarano anche un locale di sua proprietà, a titolo gratuito, allestito come comitato elettorale. Stando all’ipotesi investigativa, Mazzarano avrebbe poi effettivamente favorito l’assunzione di uno dei due figli di Pastore presso la ditta Ecologica spa. Il consigliere del Partito Democratico, difeso dagli avvocati Fausto Soggia e Marco Pomes, ha sempre respinto gli addebiti.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Articoli correlati

Momenti di tensione a Roma: 46enne di Bisceglie arrestato in tribunale con quattro coltelli nello zaino

Attimi di grande tensione questa mattina nella Città Giudiziaria di Roma, in piazzale Clodio, dove un uomo di 46 anni, originario e residente a Bisceglie, è stato tratto in arresto dalla Polizia di Stato. Il biscegliese ha tentato di fare ingresso all’interno del tribunale portando con sé ben quattro coltelli di grosse dimensioni nascosti all’interno […]

Positivo alla cocaina, arrestato l’automobilista 48enne che ha ucciso Cettina

Guidava sotto l’effetto di sostanze stupefacenti il 48enne arrestato dai Carabinieri con l’accusa di aver travolto e ucciso Cettina Antonino, 79 anni, per poi darsi alla fuga senza prestare soccorso. Gli esami tossicologici condotti a seguito del fermo hanno confermato la positività dell’uomo alla cocaina, riscontrando uno stato di alterazione psicofisica al momento dell’impatto. La […]

Scopri di più da La Diretta 1993 Bisceglie Notizie

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere