M5S Bisceglie: un muretto a secco non basta per porsi una medaglia da ambientalista e tutore del paesaggio

Dell’ opera di ripristino del muretto a secco in un brevissimo tratto del sentiero che dalla ex BiMarmi porta alle Grotte di Ripalta, ne apprezziamo l’intervento. Specie in virtù del fatto che i muretti a secco dal 2018 sono annoverati nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Ma questo non è sufficiente a fare giustizia di un luogo di fatto abbandonato e vandalizzato in più punti.
Che sia forse è un maldestro tentativo di distogliere l’attenzione dall’intero tratto di costa che va dalla spiaggia del Pretore fino alla zona Pantano, passando appunto per Ripalta,  l’insenatura naturale di origine carsica con grotte annesse? Trattasi di un esteso tratto che presto nella parte prossima alla zona BiMarmi, potrebbe essere irrimediabilmente compromesso dal massivo ed intensivo uso di cemento. Perché non manifestare la stesso interesse paesaggistico in tutto il tratto, piuttosto che abdicare al cemento? Sarebbe opportuno che il selfie si faccia là, così da mantenere vivo il ricordo di ciò che c’è ed il rammarico per ciò che sarebbe potuto essere. Basta un autoscatto per tentare di recuperare una credibilità ambientale gravemente compromessa?
Spostandoci ora sulla costa di ponente, chiediamo a questa Amministrazione che si faccia artefice di una scelta di “svolta” green verso una problematica fortemente sentita dai cittadini che cercano uno spazio aperto lungo il quale passeggiare. Venendo a mancare parchi degni di tale nome, l’unico ambito utile è rappresentato dal nostro panoramico ed attrattivo litorale di ponente. Specie nel fine settimana, sono molti i ciclisti che lamentano l’invasione delle corsie ciclabili lungo la pista dedicata. Occorre urgentemente dare spazio ai pedoni così che possano tornare a respirare all’aria aperta ed in totale sicurezza. Non essendoci abbastanza spazio sui marciapiedi, ecco che la pista ciclabile rimane l’ultimo avamposto prima della pericolosa corsia destinata ad auto e motocicli.
Vuole porre in essere questa Amministrazione una rivoluzione ecologica vera, che eviti ai pedoni di respirare smog, liberi le piste ciclabili e disincentivi i cittadini all’uso dell’auto? Si chiuda al traffico e si renda pedonale il litorale di ponente.
Ripianificando il traffico al fine di raggiungere i parcheggi esistenti ed attrezzandone nuovi periferici che offrano trasbordo con navette ad emissioni zero verso le aree della movida e del passeggio, la città finalmente conoscerebbe una vera rivoluzione con positive ripercussioni sul turismo: diverrebbe fortemente attrattiva recuperando quel terreno perso negli ultimi anni che hanno visto invece crescere l’offerta  dei paesi limitrofi. Inoltre la compresenza della zona portuale, darebbe b possibilità di diversificare l’offerta turistica anche per fasce di età.
Non ultimo, il completamento della spiaggia “Lilla”: nel piano triennale delle opere pubbliche sono stati previsti 50 mila euro per il completamento. È assolutamente necessario renderla immediatamente fruibile da cittadini con disabilità, così che si dia pari opportunità a tutti. Lo scorso anno è stata inaugurata forse più come passerella per la campagna elettorale in vista delle elezioni regionali. Constatiamo che anche in difesa dei più fragili, tra il dire ed il fare, c’è di mezzo, appunto, il mare.
M5S Bisceglie

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